Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Turchia

Disoccupazione maschile in Turchia nel 2025 — 6,88%. È il 130º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,79 p.p..

2025 6,88% −0,3 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 130di 182
Massimo del periodo 13,92%2009
Minimo del periodo 6,48%1997

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Turchia, 1991–20256810121419911995199920032007201120152019202320251991: 8,67%1992: 8,81%1993: 8,83%1994: 8,77%1995: 7,77%1996: 6,89%1997: 6,48%1998: 6,92%1999: 7,73%2000: 6,58%2001: 8,72%2002: 10,71%2003: 10,71%2004: 10,79%2005: 10,45%2006: 9,93%2007: 10,05%2008: 10,74%2009: 13,92%2010: 11,44%2011: 9,18%2012: 8,55%2013: 8,75%2014: 9,04%2015: 9,26%2016: 9,6%2017: 9,43%2018: 9,56%2019: 12,39%2020: 12,31%2021: 10,67%2022: 8,97%2023: 7,69%2024: 7,18%2025: 6,88%
Variazione nel periodo: −1,79 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Turchia

Turchia 6,88%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Turchia, per anno Turchia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,88 −0,3 p.p.
2024 7,18 −0,51 p.p.
2023 7,69 −1,28 p.p.
2022 8,97 −1,7 p.p.
2021 10,67 −1,64 p.p.
2020 12,31 −0,08 p.p.
2019 12,39 +2,83 p.p.
2018 9,56 +0,13 p.p.
2017 9,43 −0,17 p.p.
2016 9,6 +0,35 p.p.
2015 9,26 +0,21 p.p.
2014 9,04 +0,29 p.p.
2013 8,75 +0,21 p.p.
2012 8,55 −0,63 p.p.
2011 9,18 −2,26 p.p.
2010 11,44 −2,48 p.p.
2009 13,92 +3,18 p.p.
2008 10,74 +0,69 p.p.
2007 10,05 +0,12 p.p.
2006 9,93 −0,53 p.p.
2005 10,45 −0,34 p.p.
2004 10,79 +0,08 p.p.
2003 10,71 −0 p.p.
2002 10,71 +1,99 p.p.
2001 8,72 +2,15 p.p.
2000 6,58 −1,15 p.p.
1999 7,73 +0,81 p.p.
1998 6,92 +0,44 p.p.
1997 6,48 −0,41 p.p.
1996 6,89 −0,88 p.p.
1995 7,77 −1 p.p.
1994 8,77 −0,05 p.p.
1993 8,83 +0,02 p.p.
1992 8,81 +0,14 p.p.
1991 8,67

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.