Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Asia occidentale

Disoccupazione maschile in Asia occidentale nel 2025 — 6,97%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,24 p.p..

2025 6,97% −0,12 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 9,98%2020
Minimo del periodo 6,97%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Asia occidentale, 1991–202567891019911995199920032007201120152019202320251991: 7,2%1992: 7,49%1993: 7,76%1994: 7,77%1995: 7,23%1996: 7,16%1997: 7,12%1998: 7,53%1999: 7,96%2000: 7,48%2001: 8,5%2002: 9,41%2003: 9,22%2004: 9,05%2005: 8,74%2006: 8,38%2007: 8,18%2008: 8,59%2009: 9,49%2010: 8,62%2011: 7,69%2012: 7,64%2013: 7,69%2014: 7,73%2015: 7,87%2016: 7,99%2017: 8,2%2018: 8,25%2019: 9,06%2020: 9,98%2021: 9,37%2022: 8,15%2023: 7,32%2024: 7,08%2025: 6,97%
Variazione nel periodo: −0,24 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia occidentale

Asia occidentale 6,97%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Asia occidentale, per anno Asia occidentale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,97 −0,12 p.p.
2024 7,08 −0,23 p.p.
2023 7,32 −0,83 p.p.
2022 8,15 −1,22 p.p.
2021 9,37 −0,61 p.p.
2020 9,98 +0,92 p.p.
2019 9,06 +0,81 p.p.
2018 8,25 +0,05 p.p.
2017 8,2 +0,21 p.p.
2016 7,99 +0,12 p.p.
2015 7,87 +0,14 p.p.
2014 7,73 +0,05 p.p.
2013 7,69 +0,05 p.p.
2012 7,64 −0,05 p.p.
2011 7,69 −0,94 p.p.
2010 8,62 −0,87 p.p.
2009 9,49 +0,91 p.p.
2008 8,59 +0,41 p.p.
2007 8,18 −0,2 p.p.
2006 8,38 −0,37 p.p.
2005 8,74 −0,31 p.p.
2004 9,05 −0,17 p.p.
2003 9,22 −0,18 p.p.
2002 9,41 +0,91 p.p.
2001 8,5 +1,02 p.p.
2000 7,48 −0,48 p.p.
1999 7,96 +0,43 p.p.
1998 7,53 +0,41 p.p.
1997 7,12 −0,04 p.p.
1996 7,16 −0,06 p.p.
1995 7,23 −0,55 p.p.
1994 7,77 +0,01 p.p.
1993 7,76 +0,27 p.p.
1992 7,49 +0,29 p.p.
1991 7,2

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.