Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Yemen

Disoccupazione maschile in Yemen nel 2025 — 16,34%. È il 174º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 6,88 p.p..

2025 16,34% +0,32 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 174di 182
Massimo del periodo 17,6%2017
Minimo del periodo 9,38%1993

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Yemen, 1991–20257,51012,51517,52019911995199920032007201120152019202320251991: 9,47%1992: 9,39%1993: 9,38%1994: 9,39%1995: 10,04%1996: 10,63%1997: 11,27%1998: 11,86%1999: 12,48%2000: 12,25%2001: 12,13%2002: 11,99%2003: 11,94%2004: 11,85%2005: 11,75%2006: 11,73%2007: 11,73%2008: 11,78%2009: 11,79%2010: 11,72%2011: 12,21%2012: 12,35%2013: 12,54%2014: 12,35%2015: 16,86%2016: 17,39%2017: 17,6%2018: 16,61%2019: 16,25%2020: 17,03%2021: 17,35%2022: 16,25%2023: 15,99%2024: 16,02%2025: 16,34%
Variazione nel periodo: +6,88 p.p. Media annua: 0,2 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Yemen

Yemen 16,34%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Yemen, per anno Yemen Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 16,34 +0,32 p.p.
2024 16,02 +0,04 p.p.
2023 15,99 −0,26 p.p.
2022 16,25 −1,1 p.p.
2021 17,35 +0,32 p.p.
2020 17,03 +0,78 p.p.
2019 16,25 −0,36 p.p.
2018 16,61 −0,98 p.p.
2017 17,6 +0,21 p.p.
2016 17,39 +0,53 p.p.
2015 16,86 +4,5 p.p.
2014 12,35 −0,19 p.p.
2013 12,54 +0,19 p.p.
2012 12,35 +0,14 p.p.
2011 12,21 +0,49 p.p.
2010 11,72 −0,07 p.p.
2009 11,79 +0 p.p.
2008 11,78 +0,05 p.p.
2007 11,73 +0 p.p.
2006 11,73 −0,02 p.p.
2005 11,75 −0,1 p.p.
2004 11,85 −0,09 p.p.
2003 11,94 −0,05 p.p.
2002 11,99 −0,14 p.p.
2001 12,13 −0,12 p.p.
2000 12,25 −0,23 p.p.
1999 12,48 +0,62 p.p.
1998 11,86 +0,59 p.p.
1997 11,27 +0,63 p.p.
1996 10,63 +0,59 p.p.
1995 10,04 +0,65 p.p.
1994 9,39 +0,01 p.p.
1993 9,38 −0,01 p.p.
1992 9,39 −0,07 p.p.
1991 9,47

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.