Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Siria

Disoccupazione maschile in Siria nel 2025 — 10,94%. È il 158º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 5,83 p.p..

2025 10,94% +0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 158di 182
Massimo del periodo 12,57%2020
Minimo del periodo 5,11%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Siria, 1991–202546810121419911995199920032007201120152019202320251991: 5,11%1992: 6,24%1993: 7,63%1994: 6,42%1995: 5,42%1996: 5,54%1997: 5,71%1998: 5,86%1999: 5,92%2000: 6,94%2001: 8,15%2002: 7,92%2003: 7,69%2004: 6,76%2005: 5,92%2006: 5,14%2007: 5,16%2008: 8,43%2009: 5,62%2010: 6,22%2011: 6,01%2012: 11,33%2013: 11,96%2014: 12,24%2015: 11,76%2016: 11,34%2017: 11,14%2018: 11,02%2019: 10,87%2020: 12,57%2021: 12,34%2022: 10,71%2023: 10,75%2024: 10,84%2025: 10,94%
Variazione nel periodo: +5,83 p.p. Media annua: 0,17 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Siria

Siria 10,94%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Siria, per anno Siria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 10,94 +0,1 p.p.
2024 10,84 +0,09 p.p.
2023 10,75 +0,04 p.p.
2022 10,71 −1,63 p.p.
2021 12,34 −0,23 p.p.
2020 12,57 +1,7 p.p.
2019 10,87 −0,16 p.p.
2018 11,02 −0,12 p.p.
2017 11,14 −0,2 p.p.
2016 11,34 −0,42 p.p.
2015 11,76 −0,48 p.p.
2014 12,24 +0,28 p.p.
2013 11,96 +0,62 p.p.
2012 11,33 +5,32 p.p.
2011 6,01 −0,21 p.p.
2010 6,22 +0,6 p.p.
2009 5,62 −2,81 p.p.
2008 8,43 +3,27 p.p.
2007 5,16 +0,02 p.p.
2006 5,14 −0,78 p.p.
2005 5,92 −0,85 p.p.
2004 6,76 −0,93 p.p.
2003 7,69 −0,22 p.p.
2002 7,92 −0,24 p.p.
2001 8,15 +1,22 p.p.
2000 6,94 +1,01 p.p.
1999 5,92 +0,06 p.p.
1998 5,86 +0,15 p.p.
1997 5,71 +0,17 p.p.
1996 5,54 +0,12 p.p.
1995 5,42 −1 p.p.
1994 6,42 −1,21 p.p.
1993 7,63 +1,39 p.p.
1992 6,24 +1,13 p.p.
1991 5,11

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.