Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Paesi a basso reddito

Disoccupazione maschile nei paesi a basso reddito nel 2025 — 4,62%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,08 p.p..

2025 4,62% +0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 5,47%2020
Minimo del periodo 4,38%2009

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Paesi a basso reddito, 1991–202544,555,519911995199920032007201120152019202320251991: 4,7%1992: 4,8%1993: 4,82%1994: 4,76%1995: 4,6%1996: 4,59%1997: 4,58%1998: 4,65%1999: 4,72%2000: 4,77%2001: 4,76%2002: 4,72%2003: 4,65%2004: 4,54%2005: 4,43%2006: 4,44%2007: 4,46%2008: 4,58%2009: 4,38%2010: 4,48%2011: 4,48%2012: 4,59%2013: 4,44%2014: 4,47%2015: 4,6%2016: 4,72%2017: 4,83%2018: 4,76%2019: 4,76%2020: 5,47%2021: 5,47%2022: 4,87%2023: 4,73%2024: 4,57%2025: 4,62%
Variazione nel periodo: −0,08 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi a basso reddito

Paesi a basso reddito 4,62%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Paesi a basso reddito, per anno Paesi a basso reddito Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,62 +0,05 p.p.
2024 4,57 −0,17 p.p.
2023 4,73 −0,14 p.p.
2022 4,87 −0,6 p.p.
2021 5,47 −0 p.p.
2020 5,47 +0,71 p.p.
2019 4,76 −0 p.p.
2018 4,76 −0,07 p.p.
2017 4,83 +0,11 p.p.
2016 4,72 +0,12 p.p.
2015 4,6 +0,14 p.p.
2014 4,47 +0,02 p.p.
2013 4,44 −0,15 p.p.
2012 4,59 +0,11 p.p.
2011 4,48 −0 p.p.
2010 4,48 +0,1 p.p.
2009 4,38 −0,2 p.p.
2008 4,58 +0,12 p.p.
2007 4,46 +0,03 p.p.
2006 4,44 +0,01 p.p.
2005 4,43 −0,11 p.p.
2004 4,54 −0,1 p.p.
2003 4,65 −0,07 p.p.
2002 4,72 −0,04 p.p.
2001 4,76 −0,01 p.p.
2000 4,77 +0,05 p.p.
1999 4,72 +0,07 p.p.
1998 4,65 +0,07 p.p.
1997 4,58 −0,01 p.p.
1996 4,59 −0,01 p.p.
1995 4,6 −0,16 p.p.
1994 4,76 −0,06 p.p.
1993 4,82 +0,02 p.p.
1992 4,8 +0,11 p.p.
1991 4,7

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.