Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Arabia Saudita

Disoccupazione maschile in Arabia Saudita nel 2025 — 1,49%. È il 12º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 6,16 p.p..

2025 1,49% −0,35 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 12di 182
Massimo del periodo 7,65%1991
Minimo del periodo 1,49%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Arabia Saudita, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 7,65%1992: 7,53%1993: 7,22%1994: 6,83%1995: 6,33%1996: 5,61%1997: 4,93%1998: 4,24%1999: 3,66%2000: 3,77%2001: 3,88%2002: 4,26%2003: 4,43%2004: 4,58%2005: 4,72%2006: 4,84%2007: 4,38%2008: 3,74%2009: 3,79%2010: 3,72%2011: 3,63%2012: 3,22%2013: 3,18%2014: 3,29%2015: 2,85%2016: 2,88%2017: 3,59%2018: 3,55%2019: 2,74%2020: 4,22%2021: 3,74%2022: 2,9%2023: 2,03%2024: 1,84%2025: 1,49%
Variazione nel periodo: −6,16 p.p. Media annua: -0,18 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Arabia Saudita

Arabia Saudita 1,49%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Arabia Saudita, per anno Arabia Saudita Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,49 −0,35 p.p.
2024 1,84 −0,19 p.p.
2023 2,03 −0,87 p.p.
2022 2,9 −0,84 p.p.
2021 3,74 −0,48 p.p.
2020 4,22 +1,48 p.p.
2019 2,74 −0,81 p.p.
2018 3,55 −0,03 p.p.
2017 3,59 +0,7 p.p.
2016 2,88 +0,03 p.p.
2015 2,85 −0,44 p.p.
2014 3,29 +0,11 p.p.
2013 3,18 −0,04 p.p.
2012 3,22 −0,41 p.p.
2011 3,63 −0,09 p.p.
2010 3,72 −0,07 p.p.
2009 3,79 +0,05 p.p.
2008 3,74 −0,64 p.p.
2007 4,38 −0,47 p.p.
2006 4,84 +0,12 p.p.
2005 4,72 +0,14 p.p.
2004 4,58 +0,15 p.p.
2003 4,43 +0,17 p.p.
2002 4,26 +0,38 p.p.
2001 3,88 +0,11 p.p.
2000 3,77 +0,1 p.p.
1999 3,66 −0,58 p.p.
1998 4,24 −0,69 p.p.
1997 4,93 −0,68 p.p.
1996 5,61 −0,71 p.p.
1995 6,33 −0,51 p.p.
1994 6,83 −0,39 p.p.
1993 7,22 −0,3 p.p.
1992 7,53 −0,12 p.p.
1991 7,65

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.