Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Israele

Disoccupazione maschile in Israele nel 2025 — 3,6%. È il 62º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,73 p.p..

2025 3,6% −0,16 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 62di 182
Massimo del periodo 13,25%2003
Minimo del periodo 3,53%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Israele, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 11,33%1992: 11,96%1993: 11,25%1994: 8,18%1995: 7,32%1996: 7,52%1997: 8,87%1998: 10,39%1999: 10,9%2000: 11,05%2001: 11,65%2002: 13,01%2003: 13,25%2004: 12,41%2005: 11,1%2006: 10,42%2007: 9,01%2008: 7,57%2009: 9,84%2010: 8,94%2011: 7,3%2012: 6,66%2013: 6,1%2014: 5,78%2015: 5,06%2016: 4,6%2017: 4,05%2018: 3,95%2019: 3,63%2020: 4,35%2021: 4,89%2022: 3,8%2023: 3,53%2024: 3,77%2025: 3,6%
Variazione nel periodo: −7,73 p.p. Media annua: -0,23 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Israele

Israele 3,6%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Israele, per anno Israele Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,6 −0,16 p.p.
2024 3,77 +0,23 p.p.
2023 3,53 −0,27 p.p.
2022 3,8 −1,09 p.p.
2021 4,89 +0,54 p.p.
2020 4,35 +0,72 p.p.
2019 3,63 −0,33 p.p.
2018 3,95 −0,1 p.p.
2017 4,05 −0,55 p.p.
2016 4,6 −0,46 p.p.
2015 5,06 −0,72 p.p.
2014 5,78 −0,33 p.p.
2013 6,1 −0,56 p.p.
2012 6,66 −0,64 p.p.
2011 7,3 −1,64 p.p.
2010 8,94 −0,9 p.p.
2009 9,84 +2,27 p.p.
2008 7,57 −1,44 p.p.
2007 9,01 −1,41 p.p.
2006 10,42 −0,67 p.p.
2005 11,1 −1,31 p.p.
2004 12,41 −0,84 p.p.
2003 13,25 +0,24 p.p.
2002 13,01 +1,36 p.p.
2001 11,65 +0,6 p.p.
2000 11,05 +0,15 p.p.
1999 10,9 +0,51 p.p.
1998 10,39 +1,52 p.p.
1997 8,87 +1,35 p.p.
1996 7,52 +0,2 p.p.
1995 7,32 −0,86 p.p.
1994 8,18 −3,07 p.p.
1993 11,25 −0,71 p.p.
1992 11,96 +0,63 p.p.
1991 11,33

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.