Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Oman

Disoccupazione maschile in Oman nel 2025 — 1,88%. È il 20º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,48 p.p..

2025 1,88% +0,12 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 20di 182
Massimo del periodo 3,86%2004
Minimo del periodo 0,88%2018

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Oman, 1991–20250123419911995199920032007201120152019202320251991: 3,36%1992: 3,48%1993: 3,35%1994: 3,41%1995: 3,49%1996: 3,55%1997: 3,49%1998: 3,61%1999: 3,67%2000: 3,66%2001: 3,52%2002: 3,54%2003: 3,78%2004: 3,86%2005: 3,76%2006: 3,57%2007: 3,5%2008: 3,34%2009: 3,05%2010: 2,86%2011: 2,84%2012: 2,65%2013: 2,38%2014: 2,16%2015: 1,98%2016: 1,74%2017: 1,31%2018: 0,88%2019: 1%2020: 1,53%2021: 1,15%2022: 1,78%2023: 1,73%2024: 1,75%2025: 1,88%
Variazione nel periodo: −1,48 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Oman

Oman 1,88%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Oman, per anno Oman Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,88 +0,12 p.p.
2024 1,75 +0,03 p.p.
2023 1,73 −0,06 p.p.
2022 1,78 +0,63 p.p.
2021 1,15 −0,38 p.p.
2020 1,53 +0,53 p.p.
2019 1 +0,13 p.p.
2018 0,88 −0,44 p.p.
2017 1,31 −0,43 p.p.
2016 1,74 −0,24 p.p.
2015 1,98 −0,18 p.p.
2014 2,16 −0,22 p.p.
2013 2,38 −0,27 p.p.
2012 2,65 −0,2 p.p.
2011 2,84 −0,02 p.p.
2010 2,86 −0,19 p.p.
2009 3,05 −0,29 p.p.
2008 3,34 −0,16 p.p.
2007 3,5 −0,07 p.p.
2006 3,57 −0,19 p.p.
2005 3,76 −0,1 p.p.
2004 3,86 +0,08 p.p.
2003 3,78 +0,23 p.p.
2002 3,54 +0,02 p.p.
2001 3,52 −0,14 p.p.
2000 3,66 −0,01 p.p.
1999 3,67 +0,07 p.p.
1998 3,61 +0,12 p.p.
1997 3,49 −0,07 p.p.
1996 3,55 +0,07 p.p.
1995 3,49 +0,07 p.p.
1994 3,41 +0,06 p.p.
1993 3,35 −0,13 p.p.
1992 3,48 +0,12 p.p.
1991 3,36

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.