Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Kuwait

Disoccupazione maschile in Kuwait nel 2025 — 0,99%. È il 7º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,45 p.p..

2025 0,99% +0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 7di 182
Massimo del periodo 1,81%2020
Minimo del periodo 0,41%1994

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Kuwait, 1991–202500,511,5219911995199920032007201120152019202320251991: 0,54%1992: 0,54%1993: 0,48%1994: 0,41%1995: 0,42%1996: 0,43%1997: 0,43%1998: 0,43%1999: 0,43%2000: 0,49%2001: 0,5%2002: 0,68%2003: 0,79%2004: 1,02%2005: 0,86%2006: 0,77%2007: 0,96%2008: 1,06%2009: 1%2010: 1,42%2011: 1,48%2012: 1,49%2013: 1,54%2014: 1,75%2015: 1,28%2016: 0,91%2017: 0,97%2018: 0,97%2019: 0,98%2020: 1,81%2021: 1,48%2022: 0,91%2023: 0,89%2024: 0,94%2025: 0,99%
Variazione nel periodo: +0,45 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kuwait

Kuwait 0,99%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Kuwait, per anno Kuwait Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 0,99 +0,05 p.p.
2024 0,94 +0,05 p.p.
2023 0,89 −0,02 p.p.
2022 0,91 −0,57 p.p.
2021 1,48 −0,34 p.p.
2020 1,81 +0,83 p.p.
2019 0,98 +0,01 p.p.
2018 0,97 +0 p.p.
2017 0,97 +0,06 p.p.
2016 0,91 −0,37 p.p.
2015 1,28 −0,47 p.p.
2014 1,75 +0,2 p.p.
2013 1,54 +0,05 p.p.
2012 1,49 +0,01 p.p.
2011 1,48 +0,06 p.p.
2010 1,42 +0,42 p.p.
2009 1 −0,05 p.p.
2008 1,06 +0,1 p.p.
2007 0,96 +0,19 p.p.
2006 0,77 −0,09 p.p.
2005 0,86 −0,16 p.p.
2004 1,02 +0,23 p.p.
2003 0,79 +0,12 p.p.
2002 0,68 +0,18 p.p.
2001 0,5 +0 p.p.
2000 0,49 +0,06 p.p.
1999 0,43 +0 p.p.
1998 0,43 +0 p.p.
1997 0,43 +0 p.p.
1996 0,43 +0,01 p.p.
1995 0,42 +0,01 p.p.
1994 0,41 −0,06 p.p.
1993 0,48 −0,06 p.p.
1992 0,54 −0,01 p.p.
1991 0,54

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.