Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Georgia

Disoccupazione maschile in Georgia nel 2025 — 13,43%. È il 168º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 10,59 p.p..

2025 13,43% +0,6 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 168di 182
Massimo del periodo 22,63%2010
Minimo del periodo 2,85%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Georgia, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 2,85%1992: 5,7%1993: 5,7%1994: 8,87%1995: 8,03%1996: 12,14%1997: 12,13%1998: 15,33%1999: 15,43%2000: 11,13%2001: 11,66%2002: 14,13%2003: 11,48%2004: 13,44%2005: 14,89%2006: 15,36%2007: 13,94%2008: 18,13%2009: 22,2%2010: 22,63%2011: 21,68%2012: 20,83%2013: 22,32%2014: 20,1%2015: 18,84%2016: 20,24%2017: 15,04%2018: 13,96%2019: 12,83%2020: 13,09%2021: 13,14%2022: 12,89%2023: 12,82%2024: 12,83%2025: 13,43%
Variazione nel periodo: +10,59 p.p. Media annua: 0,31 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Georgia

Georgia 13,43%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Georgia, per anno Georgia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 13,43 +0,6 p.p.
2024 12,83 +0,01 p.p.
2023 12,82 −0,08 p.p.
2022 12,89 −0,24 p.p.
2021 13,14 +0,05 p.p.
2020 13,09 +0,26 p.p.
2019 12,83 −1,13 p.p.
2018 13,96 −1,09 p.p.
2017 15,04 −5,2 p.p.
2016 20,24 +1,4 p.p.
2015 18,84 −1,26 p.p.
2014 20,1 −2,21 p.p.
2013 22,32 +1,49 p.p.
2012 20,83 −0,85 p.p.
2011 21,68 −0,95 p.p.
2010 22,63 +0,42 p.p.
2009 22,2 +4,08 p.p.
2008 18,13 +4,18 p.p.
2007 13,94 −1,42 p.p.
2006 15,36 +0,48 p.p.
2005 14,89 +1,45 p.p.
2004 13,44 +1,96 p.p.
2003 11,48 −2,65 p.p.
2002 14,13 +2,47 p.p.
2001 11,66 +0,53 p.p.
2000 11,13 −4,3 p.p.
1999 15,43 +0,1 p.p.
1998 15,33 +3,2 p.p.
1997 12,13 −0 p.p.
1996 12,14 +4,11 p.p.
1995 8,03 −0,85 p.p.
1994 8,87 +3,17 p.p.
1993 5,7 +0 p.p.
1992 5,7 +2,85 p.p.
1991 2,85

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.