Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Georgia

Disoccupazione femminile in Georgia nel 2025 — 10,66%. È il 140º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 8,1 p.p..

2025 10,66% +0,47 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 140di 182
Massimo del periodo 19,17%2009
Minimo del periodo 2,56%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Georgia, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 2,56%1992: 5,12%1993: 5,12%1994: 7,97%1995: 7,21%1996: 10,91%1997: 10,9%1998: 13,77%1999: 12,25%2000: 10,53%2001: 10,68%2002: 11,11%2003: 11,54%2004: 11,81%2005: 12,73%2006: 11,75%2007: 12,6%2008: 17,61%2009: 19,17%2010: 17,68%2011: 17,49%2012: 18,41%2013: 16,33%2014: 14,6%2015: 14,02%2016: 12,74%2017: 12,77%2018: 11,25%2019: 10,17%2020: 10,25%2021: 10,3%2022: 10,24%2023: 10,18%2024: 10,19%2025: 10,66%
Variazione nel periodo: +8,1 p.p. Media annua: 0,24 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Georgia

Georgia 10,66%
Mondo 4,94%
Asia occidentale calcolato 14,26%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Georgia, per anno Georgia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 10,66 +0,47 p.p.
2024 10,19 +0,01 p.p.
2023 10,18 −0,06 p.p.
2022 10,24 −0,06 p.p.
2021 10,3 +0,05 p.p.
2020 10,25 +0,07 p.p.
2019 10,17 −1,08 p.p.
2018 11,25 −1,51 p.p.
2017 12,77 +0,03 p.p.
2016 12,74 −1,28 p.p.
2015 14,02 −0,58 p.p.
2014 14,6 −1,73 p.p.
2013 16,33 −2,08 p.p.
2012 18,41 +0,93 p.p.
2011 17,49 −0,2 p.p.
2010 17,68 −1,49 p.p.
2009 19,17 +1,56 p.p.
2008 17,61 +5,01 p.p.
2007 12,6 +0,85 p.p.
2006 11,75 −0,98 p.p.
2005 12,73 +0,92 p.p.
2004 11,81 +0,27 p.p.
2003 11,54 +0,43 p.p.
2002 11,11 +0,43 p.p.
2001 10,68 +0,15 p.p.
2000 10,53 −1,72 p.p.
1999 12,25 −1,53 p.p.
1998 13,77 +2,87 p.p.
1997 10,9 −0 p.p.
1996 10,91 +3,7 p.p.
1995 7,21 −0,76 p.p.
1994 7,97 +2,85 p.p.
1993 5,12 +0 p.p.
1992 5,12 +2,56 p.p.
1991 2,56

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.