Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Cipro

Disoccupazione femminile a Cipro nel 2025 — 5,46%. È il 87º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,03 p.p..

2025 5,46% +0,28 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 87di 182
Massimo del periodo 15,35%2013
Minimo del periodo 2,24%1992

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Cipro, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 4,44%1992: 2,24%1993: 4,2%1994: 3,9%1995: 3,74%1996: 4,36%1997: 4,51%1998: 4,14%1999: 7,34%2000: 7,5%2001: 5,92%2002: 4,31%2003: 4,64%2004: 6,4%2005: 6,8%2006: 5,49%2007: 4,63%2008: 4,44%2009: 5,72%2010: 6,51%2011: 7,74%2012: 11,3%2013: 15,35%2014: 15,22%2015: 14,89%2016: 13,4%2017: 11,36%2018: 8,9%2019: 8,12%2020: 7,82%2021: 8,03%2022: 7,79%2023: 5,89%2024: 5,18%2025: 5,46%
Variazione nel periodo: +1,03 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cipro

Cipro 5,46%
Mondo 4,94%
Asia occidentale calcolato 14,26%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Cipro, per anno Cipro Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,46 +0,28 p.p.
2024 5,18 −0,71 p.p.
2023 5,89 −1,9 p.p.
2022 7,79 −0,24 p.p.
2021 8,03 +0,21 p.p.
2020 7,82 −0,31 p.p.
2019 8,12 −0,78 p.p.
2018 8,9 −2,46 p.p.
2017 11,36 −2,04 p.p.
2016 13,4 −1,48 p.p.
2015 14,89 −0,33 p.p.
2014 15,22 −0,14 p.p.
2013 15,35 +4,06 p.p.
2012 11,3 +3,56 p.p.
2011 7,74 +1,23 p.p.
2010 6,51 +0,8 p.p.
2009 5,72 +1,28 p.p.
2008 4,44 −0,19 p.p.
2007 4,63 −0,86 p.p.
2006 5,49 −1,31 p.p.
2005 6,8 +0,4 p.p.
2004 6,4 +1,76 p.p.
2003 4,64 +0,34 p.p.
2002 4,31 −1,61 p.p.
2001 5,92 −1,58 p.p.
2000 7,5 +0,16 p.p.
1999 7,34 +3,2 p.p.
1998 4,14 −0,37 p.p.
1997 4,51 +0,15 p.p.
1996 4,36 +0,62 p.p.
1995 3,74 −0,16 p.p.
1994 3,9 −0,3 p.p.
1993 4,2 +1,96 p.p.
1992 2,24 −2,2 p.p.
1991 4,44

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.