Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Siria

Disoccupazione femminile in Siria nel 2025 — 26,08%. È il 175º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 12,15 p.p..

2025 26,08% +0,76 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 175di 182
Massimo del periodo 27,17%2020
Minimo del periodo 6,43%1993

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Siria, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 13,93%1992: 9,94%1993: 6,43%1994: 11,81%1995: 14%1996: 14,28%1997: 14,66%1998: 14,99%1999: 15,01%2000: 19,86%2001: 25,32%2002: 23,02%2003: 20,78%2004: 21,42%2005: 22,19%2006: 23,16%2007: 25,45%2008: 24,42%2009: 22,01%2010: 21,96%2011: 21,22%2012: 25,65%2013: 26,67%2014: 27,14%2015: 26,36%2016: 25,66%2017: 25,32%2018: 25,1%2019: 24,82%2020: 27,17%2021: 26,59%2022: 25,08%2023: 25,15%2024: 25,31%2025: 26,08%
Variazione nel periodo: +12,15 p.p. Media annua: 0,36 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Siria

Siria 26,08%
Mondo 4,94%
Asia occidentale calcolato 14,26%
Paesi a basso reddito calcolato 6,57%
Disoccupazione femminile — Siria, per anno Siria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 26,08 +0,76 p.p.
2024 25,31 +0,16 p.p.
2023 25,15 +0,07 p.p.
2022 25,08 −1,51 p.p.
2021 26,59 −0,58 p.p.
2020 27,17 +2,35 p.p.
2019 24,82 −0,28 p.p.
2018 25,1 −0,22 p.p.
2017 25,32 −0,35 p.p.
2016 25,66 −0,7 p.p.
2015 26,36 −0,78 p.p.
2014 27,14 +0,47 p.p.
2013 26,67 +1,02 p.p.
2012 25,65 +4,43 p.p.
2011 21,22 −0,74 p.p.
2010 21,96 −0,05 p.p.
2009 22,01 −2,4 p.p.
2008 24,42 −1,03 p.p.
2007 25,45 +2,29 p.p.
2006 23,16 +0,97 p.p.
2005 22,19 +0,78 p.p.
2004 21,42 +0,64 p.p.
2003 20,78 −2,25 p.p.
2002 23,02 −2,3 p.p.
2001 25,32 +5,46 p.p.
2000 19,86 +4,86 p.p.
1999 15,01 +0,02 p.p.
1998 14,99 +0,33 p.p.
1997 14,66 +0,38 p.p.
1996 14,28 +0,28 p.p.
1995 14 +2,19 p.p.
1994 11,81 +5,38 p.p.
1993 6,43 −3,52 p.p.
1992 9,94 −3,99 p.p.
1991 13,93

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.