Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Turchia

Disoccupazione femminile in Turchia nel 2025 — 11,65%. È il 148º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,53 p.p..

2025 11,65% −0,28 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 148di 182
Massimo del periodo 16,5%2019
Minimo del periodo 5,97%1996

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Turchia, 1991–2025510152019911995199920032007201120152019202320251991: 7,12%1992: 7,77%1993: 9,36%1994: 8,09%1995: 7,32%1996: 5,97%1997: 7,81%1998: 6,81%1999: 7,59%2000: 6,27%2001: 7,47%2002: 9,45%2003: 10,1%2004: 10,99%2005: 11,19%2006: 11,11%2007: 10,98%2008: 11,6%2009: 14,32%2010: 13%2011: 11,29%2012: 10,79%2013: 11,93%2014: 11,9%2015: 12,66%2016: 13,74%2017: 14,1%2018: 13,89%2019: 16,5%2020: 14,98%2021: 14,72%2022: 13,47%2023: 12,72%2024: 11,93%2025: 11,65%
Variazione nel periodo: +4,53 p.p. Media annua: 0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Turchia

Turchia 11,65%
Mondo 4,94%
Asia occidentale calcolato 14,26%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Turchia, per anno Turchia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,65 −0,28 p.p.
2024 11,93 −0,79 p.p.
2023 12,72 −0,75 p.p.
2022 13,47 −1,25 p.p.
2021 14,72 −0,26 p.p.
2020 14,98 −1,53 p.p.
2019 16,5 +2,61 p.p.
2018 13,89 −0,21 p.p.
2017 14,1 +0,36 p.p.
2016 13,74 +1,08 p.p.
2015 12,66 +0,76 p.p.
2014 11,9 −0,02 p.p.
2013 11,93 +1,13 p.p.
2012 10,79 −0,5 p.p.
2011 11,29 −1,71 p.p.
2010 13 −1,33 p.p.
2009 14,32 +2,72 p.p.
2008 11,6 +0,62 p.p.
2007 10,98 −0,13 p.p.
2006 11,11 −0,08 p.p.
2005 11,19 +0,2 p.p.
2004 10,99 +0,89 p.p.
2003 10,1 +0,65 p.p.
2002 9,45 +1,98 p.p.
2001 7,47 +1,2 p.p.
2000 6,27 −1,32 p.p.
1999 7,59 +0,78 p.p.
1998 6,81 −1 p.p.
1997 7,81 +1,84 p.p.
1996 5,97 −1,36 p.p.
1995 7,32 −0,77 p.p.
1994 8,09 −1,27 p.p.
1993 9,36 +1,59 p.p.
1992 7,77 +0,65 p.p.
1991 7,12

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.