Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Europa e Asia centrale

Disoccupazione femminile in Europa e in Asia centrale nel 2025 — 5,66%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,96 p.p..

2025 5,66% +0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 11,72%1998
Minimo del periodo 5,64%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Europa e Asia centrale, 1991–2025468101219911995199920032007201120152019202320251991: 7,62%1992: 8,14%1993: 9,25%1994: 10,32%1995: 10,76%1996: 11,08%1997: 11,46%1998: 11,72%1999: 11,5%2000: 10,58%2001: 9,66%2002: 9,5%2003: 9,46%2004: 9,41%2005: 9,14%2006: 8,55%2007: 7,54%2008: 7,38%2009: 8,76%2010: 8,93%2011: 8,76%2012: 9%2013: 9,2%2014: 8,87%2015: 8,54%2016: 8,09%2017: 7,54%2018: 6,99%2019: 6,73%2020: 7,18%2021: 7,13%2022: 6,15%2023: 5,87%2024: 5,64%2025: 5,66%
Variazione nel periodo: −1,96 p.p. Media annua: -0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa e Asia centrale

Europa e Asia centrale 5,66%
Mondo 4,94%
Disoccupazione femminile — Europa e Asia centrale, per anno Europa e Asia centrale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,66 +0,01 p.p.
2024 5,64 −0,22 p.p.
2023 5,87 −0,28 p.p.
2022 6,15 −0,98 p.p.
2021 7,13 −0,05 p.p.
2020 7,18 +0,45 p.p.
2019 6,73 −0,26 p.p.
2018 6,99 −0,55 p.p.
2017 7,54 −0,54 p.p.
2016 8,09 −0,45 p.p.
2015 8,54 −0,33 p.p.
2014 8,87 −0,33 p.p.
2013 9,2 +0,2 p.p.
2012 9 +0,23 p.p.
2011 8,76 −0,16 p.p.
2010 8,93 +0,17 p.p.
2009 8,76 +1,37 p.p.
2008 7,38 −0,15 p.p.
2007 7,54 −1,02 p.p.
2006 8,55 −0,59 p.p.
2005 9,14 −0,26 p.p.
2004 9,41 −0,05 p.p.
2003 9,46 −0,04 p.p.
2002 9,5 −0,16 p.p.
2001 9,66 −0,92 p.p.
2000 10,58 −0,92 p.p.
1999 11,5 −0,22 p.p.
1998 11,72 +0,25 p.p.
1997 11,46 +0,38 p.p.
1996 11,08 +0,32 p.p.
1995 10,76 +0,44 p.p.
1994 10,32 +1,07 p.p.
1993 9,25 +1,11 p.p.
1992 8,14 +0,52 p.p.
1991 7,62

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.