Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Europa e Asia centrale

Disoccupazione maschile in Europa e in Asia centrale nel 2025 — 5,11%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,24 p.p..

2025 5,11% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 9,9%1998
Minimo del periodo 5,11%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Europa e Asia centrale, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 6,35%1992: 7,02%1993: 8,21%1994: 9,14%1995: 9,29%1996: 9,64%1997: 9,78%1998: 9,9%1999: 9,86%2000: 8,98%2001: 8,58%2002: 8,74%2003: 8,84%2004: 8,77%2005: 8,4%2006: 7,86%2007: 7,01%2008: 6,99%2009: 9,31%2010: 9,28%2011: 8,92%2012: 9,13%2013: 9,33%2014: 9,01%2015: 8,57%2016: 8,07%2017: 7,44%2018: 6,78%2019: 6,54%2020: 7,02%2021: 6,71%2022: 5,59%2023: 5,29%2024: 5,14%2025: 5,11%
Variazione nel periodo: −1,24 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa e Asia centrale

Europa e Asia centrale 5,11%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Europa e Asia centrale, per anno Europa e Asia centrale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,11 −0,03 p.p.
2024 5,14 −0,14 p.p.
2023 5,29 −0,3 p.p.
2022 5,59 −1,12 p.p.
2021 6,71 −0,31 p.p.
2020 7,02 +0,49 p.p.
2019 6,54 −0,24 p.p.
2018 6,78 −0,66 p.p.
2017 7,44 −0,63 p.p.
2016 8,07 −0,5 p.p.
2015 8,57 −0,43 p.p.
2014 9,01 −0,32 p.p.
2013 9,33 +0,19 p.p.
2012 9,13 +0,21 p.p.
2011 8,92 −0,35 p.p.
2010 9,28 −0,03 p.p.
2009 9,31 +2,31 p.p.
2008 6,99 −0,02 p.p.
2007 7,01 −0,85 p.p.
2006 7,86 −0,53 p.p.
2005 8,4 −0,38 p.p.
2004 8,77 −0,06 p.p.
2003 8,84 +0,09 p.p.
2002 8,74 +0,16 p.p.
2001 8,58 −0,4 p.p.
2000 8,98 −0,89 p.p.
1999 9,86 −0,03 p.p.
1998 9,9 +0,11 p.p.
1997 9,78 +0,15 p.p.
1996 9,64 +0,35 p.p.
1995 9,29 +0,15 p.p.
1994 9,14 +0,93 p.p.
1993 8,21 +1,19 p.p.
1992 7,02 +0,67 p.p.
1991 6,35

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.