Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Israele

Disoccupazione femminile in Israele nel 2025 — 3,37%. È il 45º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 13,05 p.p..

2025 3,37% −0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 45di 182
Massimo del periodo 17,1%1992
Minimo del periodo 3,19%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Israele, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 16,42%1992: 17,1%1993: 14,86%1994: 12,34%1995: 10,74%1996: 9,69%1997: 10,9%1998: 11,21%1999: 11,54%2000: 11,16%2001: 12,01%2002: 12,74%2003: 13,81%2004: 13,77%2005: 11,63%2006: 11,04%2007: 9,81%2008: 7,86%2009: 9,18%2010: 7,95%2011: 6,95%2012: 6,87%2013: 6,17%2014: 5,8%2015: 5,31%2016: 4,87%2017: 4,24%2018: 3,88%2019: 3,85%2020: 3,97%2021: 4,73%2022: 3,58%2023: 3,19%2024: 3,41%2025: 3,37%
Variazione nel periodo: −13,05 p.p. Media annua: -0,38 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Israele

Israele 3,37%
Mondo 4,94%
Asia occidentale calcolato 14,26%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Israele, per anno Israele Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,37 −0,04 p.p.
2024 3,41 +0,22 p.p.
2023 3,19 −0,39 p.p.
2022 3,58 −1,15 p.p.
2021 4,73 +0,76 p.p.
2020 3,97 +0,13 p.p.
2019 3,85 −0,03 p.p.
2018 3,88 −0,36 p.p.
2017 4,24 −0,62 p.p.
2016 4,87 −0,44 p.p.
2015 5,31 −0,49 p.p.
2014 5,8 −0,37 p.p.
2013 6,17 −0,7 p.p.
2012 6,87 −0,08 p.p.
2011 6,95 −1 p.p.
2010 7,95 −1,23 p.p.
2009 9,18 +1,32 p.p.
2008 7,86 −1,96 p.p.
2007 9,81 −1,23 p.p.
2006 11,04 −0,59 p.p.
2005 11,63 −2,14 p.p.
2004 13,77 −0,04 p.p.
2003 13,81 +1,07 p.p.
2002 12,74 +0,73 p.p.
2001 12,01 +0,85 p.p.
2000 11,16 −0,38 p.p.
1999 11,54 +0,33 p.p.
1998 11,21 +0,31 p.p.
1997 10,9 +1,22 p.p.
1996 9,69 −1,05 p.p.
1995 10,74 −1,61 p.p.
1994 12,34 −2,52 p.p.
1993 14,86 −2,23 p.p.
1992 17,1 +0,68 p.p.
1991 16,42

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.