Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Iraq

Disoccupazione femminile in Iraq nel 2025 — 30,09%. È il 178º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 22,71 p.p..

2025 30,09% +0,44 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 178di 182
Massimo del periodo 30,76%2017
Minimo del periodo 6,96%1999

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Iraq, 1991–202501020304019911995199920032007201120152019202320251991: 7,38%1992: 7,2%1993: 7,2%1994: 7,11%1995: 7,25%1996: 7,31%1997: 7,15%1998: 7,02%1999: 6,96%2000: 7,01%2001: 7,15%2002: 7,4%2003: 7,62%2004: 7,47%2005: 7,38%2006: 7,28%2007: 7,44%2008: 8,43%2009: 9,5%2010: 10,49%2011: 11,55%2012: 12,43%2013: 17,1%2014: 21,83%2015: 22,26%2016: 22,14%2017: 30,76%2018: 29,53%2019: 28,64%2020: 29,23%2021: 28,21%2022: 29,75%2023: 29,61%2024: 29,66%2025: 30,09%
Variazione nel periodo: +22,71 p.p. Media annua: 0,67 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Iraq

Iraq 30,09%
Mondo 4,94%
Asia occidentale calcolato 14,26%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Iraq, per anno Iraq Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 30,09 +0,44 p.p.
2024 29,66 +0,05 p.p.
2023 29,61 −0,14 p.p.
2022 29,75 +1,54 p.p.
2021 28,21 −1,02 p.p.
2020 29,23 +0,58 p.p.
2019 28,64 −0,89 p.p.
2018 29,53 −1,23 p.p.
2017 30,76 +8,62 p.p.
2016 22,14 −0,12 p.p.
2015 22,26 +0,43 p.p.
2014 21,83 +4,73 p.p.
2013 17,1 +4,67 p.p.
2012 12,43 +0,88 p.p.
2011 11,55 +1,06 p.p.
2010 10,49 +0,99 p.p.
2009 9,5 +1,08 p.p.
2008 8,43 +0,99 p.p.
2007 7,44 +0,16 p.p.
2006 7,28 −0,1 p.p.
2005 7,38 −0,09 p.p.
2004 7,47 −0,15 p.p.
2003 7,62 +0,22 p.p.
2002 7,4 +0,24 p.p.
2001 7,15 +0,14 p.p.
2000 7,01 +0,04 p.p.
1999 6,96 −0,05 p.p.
1998 7,02 −0,13 p.p.
1997 7,15 −0,16 p.p.
1996 7,31 +0,05 p.p.
1995 7,25 +0,14 p.p.
1994 7,11 −0,09 p.p.
1993 7,2 +0,01 p.p.
1992 7,2 −0,19 p.p.
1991 7,38

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.