Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Iraq

Disoccupazione maschile in Iraq nel 2025 — 13,25%. È il 167º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,47 p.p..

2025 13,25% +0,17 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 167di 182
Massimo del periodo 14,23%2021
Minimo del periodo 7,19%2012

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Iraq, 1991–2025681012141619911995199920032007201120152019202320251991: 8,79%1992: 8,48%1993: 8,5%1994: 8,35%1995: 8,57%1996: 8,66%1997: 8,41%1998: 8,2%1999: 8,11%2000: 8,18%2001: 8,4%2002: 8,8%2003: 9,16%2004: 8,91%2005: 8,77%2006: 8,61%2007: 8,86%2008: 8,47%2009: 8,22%2010: 7,88%2011: 7,61%2012: 7,19%2013: 7,77%2014: 8,41%2015: 8,57%2016: 8,46%2017: 10,19%2018: 10,82%2019: 11,63%2020: 13,64%2021: 14,23%2022: 13,15%2023: 13,05%2024: 13,08%2025: 13,25%
Variazione nel periodo: +4,47 p.p. Media annua: 0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Iraq

Iraq 13,25%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Iraq, per anno Iraq Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 13,25 +0,17 p.p.
2024 13,08 +0,03 p.p.
2023 13,05 −0,1 p.p.
2022 13,15 −1,08 p.p.
2021 14,23 +0,59 p.p.
2020 13,64 +2 p.p.
2019 11,63 +0,81 p.p.
2018 10,82 +0,63 p.p.
2017 10,19 +1,73 p.p.
2016 8,46 −0,11 p.p.
2015 8,57 +0,17 p.p.
2014 8,41 +0,63 p.p.
2013 7,77 +0,58 p.p.
2012 7,19 −0,42 p.p.
2011 7,61 −0,27 p.p.
2010 7,88 −0,35 p.p.
2009 8,22 −0,25 p.p.
2008 8,47 −0,39 p.p.
2007 8,86 +0,26 p.p.
2006 8,61 −0,16 p.p.
2005 8,77 −0,15 p.p.
2004 8,91 −0,25 p.p.
2003 9,16 +0,37 p.p.
2002 8,8 +0,39 p.p.
2001 8,4 +0,23 p.p.
2000 8,18 +0,07 p.p.
1999 8,11 −0,08 p.p.
1998 8,2 −0,21 p.p.
1997 8,41 −0,26 p.p.
1996 8,66 +0,09 p.p.
1995 8,57 +0,22 p.p.
1994 8,35 −0,15 p.p.
1993 8,5 +0,02 p.p.
1992 8,48 −0,3 p.p.
1991 8,79

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.