Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Armenia

Disoccupazione maschile in Armenia nel 2025 — 12,08%. È il 160º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 10,81 p.p..

2025 12,08% +0,35 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 160di 182
Massimo del periodo 19,12%2020
Minimo del periodo 1,27%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Armenia, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 1,27%1992: 1,29%1993: 3,49%1994: 4,91%1995: 3,7%1996: 4,54%1997: 5,36%1998: 5,71%1999: 7,66%2000: 8%2001: 8,35%2002: 8,68%2003: 9,01%2004: 9,36%2005: 9,72%2006: 10,08%2007: 10,43%2008: 15,05%2009: 18,16%2010: 17,55%2011: 17,6%2012: 16,49%2013: 14,52%2014: 15,69%2015: 17,35%2016: 17,74%2017: 17,92%2018: 17,72%2019: 17,44%2020: 19,12%2021: 15,7%2022: 13,16%2023: 11,74%2024: 11,73%2025: 12,08%
Variazione nel periodo: +10,81 p.p. Media annua: 0,32 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Armenia

Armenia 12,08%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Armenia, per anno Armenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 12,08 +0,35 p.p.
2024 11,73 −0 p.p.
2023 11,74 −1,42 p.p.
2022 13,16 −2,55 p.p.
2021 15,7 −3,42 p.p.
2020 19,12 +1,68 p.p.
2019 17,44 −0,28 p.p.
2018 17,72 −0,2 p.p.
2017 17,92 +0,18 p.p.
2016 17,74 +0,38 p.p.
2015 17,35 +1,66 p.p.
2014 15,69 +1,17 p.p.
2013 14,52 −1,97 p.p.
2012 16,49 −1,11 p.p.
2011 17,6 +0,05 p.p.
2010 17,55 −0,61 p.p.
2009 18,16 +3,12 p.p.
2008 15,05 +4,62 p.p.
2007 10,43 +0,35 p.p.
2006 10,08 +0,36 p.p.
2005 9,72 +0,36 p.p.
2004 9,36 +0,36 p.p.
2003 9,01 +0,33 p.p.
2002 8,68 +0,33 p.p.
2001 8,35 +0,35 p.p.
2000 8 +0,34 p.p.
1999 7,66 +1,96 p.p.
1998 5,71 +0,35 p.p.
1997 5,36 +0,82 p.p.
1996 4,54 +0,85 p.p.
1995 3,7 −1,22 p.p.
1994 4,91 +1,43 p.p.
1993 3,49 +2,2 p.p.
1992 1,29 +0,02 p.p.
1991 1,27

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.