Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Azerbaigian

Disoccupazione maschile in Azerbaigian nel 2025 — 4,65%. È il 88º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,82 p.p..

2025 4,65% −0,14 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 88di 182
Massimo del periodo 10,85%2000
Minimo del periodo 0,83%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Azerbaigian, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 0,83%1992: 1,66%1993: 4,16%1994: 5,82%1995: 6,64%1996: 7,47%1997: 8,39%1998: 9,21%1999: 10,04%2000: 10,85%2001: 10,31%2002: 9,7%2003: 9,07%2004: 7,94%2005: 7,24%2006: 6,9%2007: 7,11%2008: 6,16%2009: 4,91%2010: 4,33%2011: 4,39%2012: 4,29%2013: 4%2014: 3,99%2015: 4,06%2016: 4,11%2017: 4,09%2018: 4,06%2019: 4,26%2020: 6,09%2021: 5,12%2022: 4,79%2023: 4,78%2024: 4,79%2025: 4,65%
Variazione nel periodo: +3,82 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Azerbaigian

Azerbaigian 4,65%
Mondo 4,69%
Asia occidentale calcolato 6,97%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Azerbaigian, per anno Azerbaigian Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,65 −0,14 p.p.
2024 4,79 +0,01 p.p.
2023 4,78 −0,01 p.p.
2022 4,79 −0,33 p.p.
2021 5,12 −0,97 p.p.
2020 6,09 +1,83 p.p.
2019 4,26 +0,2 p.p.
2018 4,06 −0,04 p.p.
2017 4,09 −0,01 p.p.
2016 4,11 +0,05 p.p.
2015 4,06 +0,07 p.p.
2014 3,99 −0,02 p.p.
2013 4 −0,29 p.p.
2012 4,29 −0,09 p.p.
2011 4,39 +0,06 p.p.
2010 4,33 −0,58 p.p.
2009 4,91 −1,25 p.p.
2008 6,16 −0,94 p.p.
2007 7,11 +0,21 p.p.
2006 6,9 −0,34 p.p.
2005 7,24 −0,7 p.p.
2004 7,94 −1,13 p.p.
2003 9,07 −0,63 p.p.
2002 9,7 −0,61 p.p.
2001 10,31 −0,54 p.p.
2000 10,85 +0,81 p.p.
1999 10,04 +0,83 p.p.
1998 9,21 +0,82 p.p.
1997 8,39 +0,92 p.p.
1996 7,47 +0,83 p.p.
1995 6,64 +0,83 p.p.
1994 5,82 +1,66 p.p.
1993 4,16 +2,49 p.p.
1992 1,66 +0,83 p.p.
1991 0,83

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.