Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Paesi a reddito medio-alto

Disoccupazione maschile nei paesi a reddito medio-alto nel 2025 — 5,39%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,76 p.p..

2025 5,39% −0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 6,7%2020
Minimo del periodo 3,63%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Paesi a reddito medio-alto, 1991–20253456719911995199920032007201120152019202320251991: 3,63%1992: 3,76%1993: 4,02%1994: 4,44%1995: 4,76%1996: 4,92%1997: 4,87%1998: 5,15%1999: 5,42%2000: 5,35%2001: 5,67%2002: 6,07%2003: 6,18%2004: 5,98%2005: 5,97%2006: 5,74%2007: 5,64%2008: 5,69%2009: 5,98%2010: 5,65%2011: 5,52%2012: 5,48%2013: 5,5%2014: 5,5%2015: 5,67%2016: 5,85%2017: 5,82%2018: 5,74%2019: 5,91%2020: 6,7%2021: 6,2%2022: 5,95%2023: 5,56%2024: 5,45%2025: 5,39%
Variazione nel periodo: +1,76 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi a reddito medio-alto

Paesi a reddito medio-alto 5,39%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Paesi a reddito medio-alto, per anno Paesi a reddito medio-alto Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,39 −0,06 p.p.
2024 5,45 −0,1 p.p.
2023 5,56 −0,39 p.p.
2022 5,95 −0,25 p.p.
2021 6,2 −0,5 p.p.
2020 6,7 +0,79 p.p.
2019 5,91 +0,17 p.p.
2018 5,74 −0,08 p.p.
2017 5,82 −0,03 p.p.
2016 5,85 +0,18 p.p.
2015 5,67 +0,18 p.p.
2014 5,5 −0 p.p.
2013 5,5 +0,02 p.p.
2012 5,48 −0,04 p.p.
2011 5,52 −0,12 p.p.
2010 5,65 −0,33 p.p.
2009 5,98 +0,29 p.p.
2008 5,69 +0,05 p.p.
2007 5,64 −0,1 p.p.
2006 5,74 −0,23 p.p.
2005 5,97 −0,01 p.p.
2004 5,98 −0,19 p.p.
2003 6,18 +0,1 p.p.
2002 6,07 +0,4 p.p.
2001 5,67 +0,32 p.p.
2000 5,35 −0,06 p.p.
1999 5,42 +0,26 p.p.
1998 5,15 +0,28 p.p.
1997 4,87 −0,04 p.p.
1996 4,92 +0,15 p.p.
1995 4,76 +0,32 p.p.
1994 4,44 +0,42 p.p.
1993 4,02 +0,26 p.p.
1992 3,76 +0,13 p.p.
1991 3,63

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.