Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Paesi ad alto reddito

Disoccupazione maschile nei paesi ad alto reddito nel 2025 — 4,31%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,95 p.p..

2025 4,31% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 8,51%2010
Minimo del periodo 4,25%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Paesi ad alto reddito, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 6,26%1992: 6,82%1993: 7,43%1994: 7,65%1995: 7,38%1996: 7,41%1997: 7,37%1998: 7,46%1999: 7,38%2000: 6,68%2001: 6,61%2002: 7%2003: 7,21%2004: 6,95%2005: 6,57%2006: 6,12%2007: 5,55%2008: 5,88%2009: 8,44%2010: 8,51%2011: 7,94%2012: 7,77%2013: 7,72%2014: 7,03%2015: 6,55%2016: 6,07%2017: 5,5%2018: 4,97%2019: 4,65%2020: 6,28%2021: 5,45%2022: 4,34%2023: 4,25%2024: 4,29%2025: 4,31%
Variazione nel periodo: −1,95 p.p. Media annua: -0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi ad alto reddito

Paesi ad alto reddito 4,31%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Paesi ad alto reddito, per anno Paesi ad alto reddito Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,31 +0,02 p.p.
2024 4,29 +0,04 p.p.
2023 4,25 −0,09 p.p.
2022 4,34 −1,11 p.p.
2021 5,45 −0,83 p.p.
2020 6,28 +1,63 p.p.
2019 4,65 −0,32 p.p.
2018 4,97 −0,53 p.p.
2017 5,5 −0,57 p.p.
2016 6,07 −0,48 p.p.
2015 6,55 −0,49 p.p.
2014 7,03 −0,68 p.p.
2013 7,72 −0,05 p.p.
2012 7,77 −0,18 p.p.
2011 7,94 −0,57 p.p.
2010 8,51 +0,08 p.p.
2009 8,44 +2,55 p.p.
2008 5,88 +0,33 p.p.
2007 5,55 −0,57 p.p.
2006 6,12 −0,45 p.p.
2005 6,57 −0,38 p.p.
2004 6,95 −0,26 p.p.
2003 7,21 +0,21 p.p.
2002 7 +0,39 p.p.
2001 6,61 −0,07 p.p.
2000 6,68 −0,7 p.p.
1999 7,38 −0,07 p.p.
1998 7,46 +0,08 p.p.
1997 7,37 −0,04 p.p.
1996 7,41 +0,03 p.p.
1995 7,38 −0,27 p.p.
1994 7,65 +0,22 p.p.
1993 7,43 +0,61 p.p.
1992 6,82 +0,55 p.p.
1991 6,26

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.