Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Palestina

Disoccupazione maschile in Palestina nel 2022 — 20,16%. È il 180º posto al mondo su 186. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 9,07 p.p..

2022 20,16% −2,04 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 180di 186
Massimo del periodo 29,85%2002
Minimo del periodo 10,85%1999

Andamento per anno

1991–2022 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Palestina, 1991–202210152025301991199519992003200720112015201920221991: 11,1%1992: 11,13%1993: 11,15%1994: 11,23%1995: 11,17%1996: 11,17%1997: 10,97%1998: 10,91%1999: 10,85%2000: 11,1%2001: 23,3%2002: 29,85%2003: 24,51%2004: 24,91%2005: 20,68%2006: 20,29%2007: 19,18%2008: 23,69%2009: 20,53%2010: 21,39%2011: 16,46%2012: 17,55%2013: 18,13%2014: 19,14%2015: 20,09%2016: 20,44%2017: 21,36%2018: 22,25%2019: 21,18%2020: 22,32%2021: 22,2%2022: 20,16%
Variazione nel periodo: +9,07 p.p. Media annua: 0,29 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Palestina

Palestina 20,16%
Mondo 5,1%
Asia occidentale calcolato 8,15%
Disoccupazione maschile — Palestina, per anno Palestina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 20,16 −2,04 p.p.
2021 22,2 −0,12 p.p.
2020 22,32 +1,14 p.p.
2019 21,18 −1,08 p.p.
2018 22,25 +0,89 p.p.
2017 21,36 +0,92 p.p.
2016 20,44 +0,36 p.p.
2015 20,09 +0,95 p.p.
2014 19,14 +1,01 p.p.
2013 18,13 +0,57 p.p.
2012 17,55 +1,09 p.p.
2011 16,46 −4,92 p.p.
2010 21,39 +0,86 p.p.
2009 20,53 −3,17 p.p.
2008 23,69 +4,51 p.p.
2007 19,18 −1,11 p.p.
2006 20,29 −0,39 p.p.
2005 20,68 −4,23 p.p.
2004 24,91 +0,4 p.p.
2003 24,51 −5,34 p.p.
2002 29,85 +6,55 p.p.
2001 23,3 +12,21 p.p.
2000 11,1 +0,24 p.p.
1999 10,85 −0,06 p.p.
1998 10,91 −0,06 p.p.
1997 10,97 −0,2 p.p.
1996 11,17 +0,01 p.p.
1995 11,17 −0,06 p.p.
1994 11,23 +0,08 p.p.
1993 11,15 +0,02 p.p.
1992 11,13 +0,03 p.p.
1991 11,1

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.