Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Paesi a reddito medio-basso

Disoccupazione maschile nei paesi a reddito medio-basso nel 2025 — 4,07%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,75 p.p..

2025 4,07% +0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 6,58%2020
Minimo del periodo 4%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Paesi a reddito medio-basso, 1991–20253456719911995199920032007201120152019202320251991: 5,82%1992: 5,85%1993: 5,95%1994: 5,91%1995: 6,02%1996: 6,01%1997: 6,1%1998: 6,16%1999: 6,22%2000: 6,23%2001: 6,22%2002: 6,19%2003: 6,13%2004: 5,95%2005: 5,92%2006: 5,79%2007: 5,7%2008: 5,71%2009: 5,87%2010: 5,75%2011: 5,8%2012: 5,96%2013: 5,87%2014: 5,88%2015: 5,97%2016: 5,95%2017: 6,04%2018: 6,03%2019: 5,55%2020: 6,58%2021: 5,87%2022: 4,5%2023: 4%2024: 4,01%2025: 4,07%
Variazione nel periodo: −1,75 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi a reddito medio-basso

Paesi a reddito medio-basso 4,07%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Paesi a reddito medio-basso, per anno Paesi a reddito medio-basso Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,07 +0,06 p.p.
2024 4,01 +0,01 p.p.
2023 4 −0,5 p.p.
2022 4,5 −1,37 p.p.
2021 5,87 −0,71 p.p.
2020 6,58 +1,03 p.p.
2019 5,55 −0,48 p.p.
2018 6,03 −0,01 p.p.
2017 6,04 +0,09 p.p.
2016 5,95 −0,02 p.p.
2015 5,97 +0,08 p.p.
2014 5,88 +0,01 p.p.
2013 5,87 −0,08 p.p.
2012 5,96 +0,16 p.p.
2011 5,8 +0,05 p.p.
2010 5,75 −0,12 p.p.
2009 5,87 +0,16 p.p.
2008 5,71 +0,01 p.p.
2007 5,7 −0,1 p.p.
2006 5,79 −0,13 p.p.
2005 5,92 −0,03 p.p.
2004 5,95 −0,17 p.p.
2003 6,13 −0,07 p.p.
2002 6,19 −0,02 p.p.
2001 6,22 −0,01 p.p.
2000 6,23 +0,01 p.p.
1999 6,22 +0,06 p.p.
1998 6,16 +0,06 p.p.
1997 6,1 +0,1 p.p.
1996 6,01 −0,01 p.p.
1995 6,02 +0,11 p.p.
1994 5,91 −0,04 p.p.
1993 5,95 +0,1 p.p.
1992 5,85 +0,03 p.p.
1991 5,82

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.