Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Paesi a reddito medio-basso

Disoccupazione femminile nei paesi a reddito medio-basso nel 2025 — 5,03%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,72 p.p..

2025 5,03% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 7,26%2015
Minimo del periodo 5%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Paesi a reddito medio-basso, 1991–20254567819911995199920032007201120152019202320251991: 6,75%1992: 6,62%1993: 6,79%1994: 6,75%1995: 6,78%1996: 6,63%1997: 6,77%1998: 6,88%1999: 6,97%2000: 7,04%2001: 7,07%2002: 7,11%2003: 7,02%2004: 7,04%2005: 7,03%2006: 6,86%2007: 6,63%2008: 6,69%2009: 6,84%2010: 6,75%2011: 6,8%2012: 7%2013: 7,01%2014: 6,93%2015: 7,26%2016: 7,03%2017: 7,06%2018: 6,99%2019: 6,37%2020: 6,97%2021: 6,55%2022: 5,54%2023: 5%2024: 5,04%2025: 5,03%
Variazione nel periodo: −1,72 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi a reddito medio-basso

Paesi a reddito medio-basso 5,03%
Mondo 4,94%
Disoccupazione femminile — Paesi a reddito medio-basso, per anno Paesi a reddito medio-basso Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,03 −0,01 p.p.
2024 5,04 +0,04 p.p.
2023 5 −0,54 p.p.
2022 5,54 −1,01 p.p.
2021 6,55 −0,42 p.p.
2020 6,97 +0,6 p.p.
2019 6,37 −0,62 p.p.
2018 6,99 −0,06 p.p.
2017 7,06 +0,02 p.p.
2016 7,03 −0,22 p.p.
2015 7,26 +0,33 p.p.
2014 6,93 −0,08 p.p.
2013 7,01 +0,01 p.p.
2012 7 +0,2 p.p.
2011 6,8 +0,05 p.p.
2010 6,75 −0,09 p.p.
2009 6,84 +0,15 p.p.
2008 6,69 +0,06 p.p.
2007 6,63 −0,23 p.p.
2006 6,86 −0,17 p.p.
2005 7,03 −0,01 p.p.
2004 7,04 +0,02 p.p.
2003 7,02 −0,09 p.p.
2002 7,11 +0,04 p.p.
2001 7,07 +0,03 p.p.
2000 7,04 +0,07 p.p.
1999 6,97 +0,09 p.p.
1998 6,88 +0,11 p.p.
1997 6,77 +0,13 p.p.
1996 6,63 −0,15 p.p.
1995 6,78 +0,04 p.p.
1994 6,75 −0,04 p.p.
1993 6,79 +0,17 p.p.
1992 6,62 −0,13 p.p.
1991 6,75

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.