Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Libano

Disoccupazione maschile in Libano nel 2023 — 9,71%. È il 150º posto al mondo su 184. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,63 p.p..

2023 9,71% −0,11 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 150di 184
Massimo del periodo 12,05%2020
Minimo del periodo 5%2009

Andamento per anno

1991–2023 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Libano, 1991–20234681012141991199519992003200720112015201920231991: 8,08%1992: 7,69%1993: 7,69%1994: 7,78%1995: 7,87%1996: 7,86%1997: 8,07%1998: 8,02%1999: 8,25%2000: 8,12%2001: 7,98%2002: 7,73%2003: 7,55%2004: 7,34%2005: 7,78%2006: 8,26%2007: 8,6%2008: 6,79%2009: 5%2010: 5,41%2011: 5,98%2012: 6,57%2013: 7,09%2014: 7,47%2015: 7,94%2016: 8,42%2017: 8,88%2018: 9,38%2019: 9,92%2020: 12,05%2021: 11,52%2022: 9,82%2023: 9,71%
Variazione nel periodo: +1,63 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Libano

Libano 9,71%
Mondo 4,73%
Asia occidentale calcolato 7,32%
Disoccupazione maschile — Libano, per anno Libano Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 9,71 −0,11 p.p.
2022 9,82 −1,7 p.p.
2021 11,52 −0,53 p.p.
2020 12,05 +2,12 p.p.
2019 9,92 +0,55 p.p.
2018 9,38 +0,5 p.p.
2017 8,88 +0,46 p.p.
2016 8,42 +0,48 p.p.
2015 7,94 +0,47 p.p.
2014 7,47 +0,37 p.p.
2013 7,09 +0,53 p.p.
2012 6,57 +0,59 p.p.
2011 5,98 +0,57 p.p.
2010 5,41 +0,41 p.p.
2009 5 −1,79 p.p.
2008 6,79 −1,81 p.p.
2007 8,6 +0,34 p.p.
2006 8,26 +0,47 p.p.
2005 7,78 +0,44 p.p.
2004 7,34 −0,21 p.p.
2003 7,55 −0,18 p.p.
2002 7,73 −0,25 p.p.
2001 7,98 −0,14 p.p.
2000 8,12 −0,14 p.p.
1999 8,25 +0,23 p.p.
1998 8,02 −0,04 p.p.
1997 8,07 +0,21 p.p.
1996 7,86 −0,02 p.p.
1995 7,87 +0,1 p.p.
1994 7,78 +0,09 p.p.
1993 7,69 −0,01 p.p.
1992 7,69 −0,39 p.p.
1991 8,08

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.