Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Sud Sudan

Occupazione vulnerabile in Sud Sudan nel 2023 — 80,26%. È il 173º posto al mondo su 184. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,44 p.p..

2023 80,26% −0,26 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 173di 184
Massimo del periodo 83,71%1991
Minimo del periodo 79,88%2008

Andamento per anno

1991–2023 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Sud Sudan, 1991–20237980818283841991199519992003200720112015201920231991: 83,71%1992: 82,99%1993: 82,33%1994: 82,2%1995: 82,14%1996: 82,11%1997: 81,52%1998: 81,02%1999: 80,71%2000: 80,47%2001: 80,31%2002: 80,19%2003: 80,09%2004: 80,06%2005: 80,05%2006: 80%2007: 79,92%2008: 79,88%2009: 80,33%2010: 80,45%2011: 80,77%2012: 82,24%2013: 82,81%2014: 82,74%2015: 82,86%2016: 82,99%2017: 82,64%2018: 82,07%2019: 81,47%2020: 81,73%2021: 81,12%2022: 80,53%2023: 80,26%
Variazione nel periodo: −3,44 p.p. Media annua: -0,11 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Sud Sudan

Sud Sudan 80,26%
Mondo 42,65%
Africa orientale calcolato 76,68%
Paesi a basso reddito calcolato 76,11%
Occupazione vulnerabile — Sud Sudan, per anno Sud Sudan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 80,26 −0,26 p.p.
2022 80,53 −0,59 p.p.
2021 81,12 −0,62 p.p.
2020 81,73 +0,26 p.p.
2019 81,47 −0,6 p.p.
2018 82,07 −0,58 p.p.
2017 82,64 −0,34 p.p.
2016 82,99 +0,13 p.p.
2015 82,86 +0,11 p.p.
2014 82,74 −0,07 p.p.
2013 82,81 +0,58 p.p.
2012 82,24 +1,46 p.p.
2011 80,77 +0,32 p.p.
2010 80,45 +0,12 p.p.
2009 80,33 +0,45 p.p.
2008 79,88 −0,04 p.p.
2007 79,92 −0,07 p.p.
2006 80 −0,05 p.p.
2005 80,05 −0,01 p.p.
2004 80,06 −0,04 p.p.
2003 80,09 −0,1 p.p.
2002 80,19 −0,11 p.p.
2001 80,31 −0,17 p.p.
2000 80,47 −0,23 p.p.
1999 80,71 −0,31 p.p.
1998 81,02 −0,49 p.p.
1997 81,52 −0,59 p.p.
1996 82,11 −0,03 p.p.
1995 82,14 −0,06 p.p.
1994 82,2 −0,13 p.p.
1993 82,33 −0,66 p.p.
1992 82,99 −0,72 p.p.
1991 83,71

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.