Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Madagascar

Occupazione vulnerabile in Madagascar nel 2025 — 84,42%. È il 180º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,82 p.p..

2025 84,42% −0,2 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 180di 182
Massimo del periodo 86,19%2010
Minimo del periodo 79,59%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Madagascar, 1991–202578808284868819911995199920032007201120152019202320251991: 79,59%1992: 79,63%1993: 79,65%1994: 79,73%1995: 79,8%1996: 79,85%1997: 79,9%1998: 79,92%1999: 79,91%2000: 79,93%2001: 79,95%2002: 80,23%2003: 80,45%2004: 81,34%2005: 82,17%2006: 82,96%2007: 83,75%2008: 84,45%2009: 85,32%2010: 86,19%2011: 86,15%2012: 86,11%2013: 85,95%2014: 85,76%2015: 85,57%2016: 85,44%2017: 85,28%2018: 85,13%2019: 84,94%2020: 85,59%2021: 85,08%2022: 84,94%2023: 84,79%2024: 84,61%2025: 84,42%
Variazione nel periodo: +4,82 p.p. Media annua: 0,14 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Madagascar

Madagascar 84,42%
Mondo 42,38%
Africa orientale calcolato 76,17%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Madagascar, per anno Madagascar Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 84,42 −0,2 p.p.
2024 84,61 −0,18 p.p.
2023 84,79 −0,15 p.p.
2022 84,94 −0,13 p.p.
2021 85,08 −0,52 p.p.
2020 85,59 +0,66 p.p.
2019 84,94 −0,19 p.p.
2018 85,13 −0,16 p.p.
2017 85,28 −0,15 p.p.
2016 85,44 −0,13 p.p.
2015 85,57 −0,19 p.p.
2014 85,76 −0,19 p.p.
2013 85,95 −0,16 p.p.
2012 86,11 −0,05 p.p.
2011 86,15 −0,04 p.p.
2010 86,19 +0,87 p.p.
2009 85,32 +0,87 p.p.
2008 84,45 +0,7 p.p.
2007 83,75 +0,78 p.p.
2006 82,96 +0,8 p.p.
2005 82,17 +0,83 p.p.
2004 81,34 +0,89 p.p.
2003 80,45 +0,22 p.p.
2002 80,23 +0,29 p.p.
2001 79,95 +0,02 p.p.
2000 79,93 +0,01 p.p.
1999 79,91 −0 p.p.
1998 79,92 +0,02 p.p.
1997 79,9 +0,05 p.p.
1996 79,85 +0,05 p.p.
1995 79,8 +0,07 p.p.
1994 79,73 +0,07 p.p.
1993 79,65 +0,02 p.p.
1992 79,63 +0,04 p.p.
1991 79,59

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.