Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Zimbabwe

Occupazione vulnerabile in Zimbabwe nel 2025 — 68,21%. È il 153º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,41 p.p..

2025 68,21% −0,13 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 153di 182
Massimo del periodo 68,93%2022
Minimo del periodo 65,46%1999

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Zimbabwe, 1991–2025656667686919911995199920032007201120152019202320251991: 65,81%1992: 65,77%1993: 65,82%1994: 65,75%1995: 65,7%1996: 65,58%1997: 65,52%1998: 65,47%1999: 65,46%2000: 65,53%2001: 65,53%2002: 65,73%2003: 66,24%2004: 66,65%2005: 66,94%2006: 66,99%2007: 67,44%2008: 67,97%2009: 68,4%2010: 68,43%2011: 68,24%2012: 68,39%2013: 68,57%2014: 68,83%2015: 68,63%2016: 68,49%2017: 68,23%2018: 68,11%2019: 68,04%2020: 68,46%2021: 68,45%2022: 68,93%2023: 68,43%2024: 68,34%2025: 68,21%
Variazione nel periodo: +2,41 p.p. Media annua: 0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Zimbabwe

Zimbabwe 68,21%
Mondo 42,38%
Africa orientale calcolato 76,17%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Zimbabwe, per anno Zimbabwe Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 68,21 −0,13 p.p.
2024 68,34 −0,09 p.p.
2023 68,43 −0,5 p.p.
2022 68,93 +0,48 p.p.
2021 68,45 −0,01 p.p.
2020 68,46 +0,42 p.p.
2019 68,04 −0,07 p.p.
2018 68,11 −0,12 p.p.
2017 68,23 −0,27 p.p.
2016 68,49 −0,13 p.p.
2015 68,63 −0,2 p.p.
2014 68,83 +0,26 p.p.
2013 68,57 +0,18 p.p.
2012 68,39 +0,15 p.p.
2011 68,24 −0,19 p.p.
2010 68,43 +0,03 p.p.
2009 68,4 +0,44 p.p.
2008 67,97 +0,53 p.p.
2007 67,44 +0,44 p.p.
2006 66,99 +0,06 p.p.
2005 66,94 +0,29 p.p.
2004 66,65 +0,41 p.p.
2003 66,24 +0,52 p.p.
2002 65,73 +0,19 p.p.
2001 65,53 +0,01 p.p.
2000 65,53 +0,07 p.p.
1999 65,46 −0,01 p.p.
1998 65,47 −0,06 p.p.
1997 65,52 −0,06 p.p.
1996 65,58 −0,12 p.p.
1995 65,7 −0,05 p.p.
1994 65,75 −0,07 p.p.
1993 65,82 +0,05 p.p.
1992 65,77 −0,04 p.p.
1991 65,81

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.