Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Somalia

Occupazione vulnerabile in Somalia nel 2025 — 45,97%. È il 125º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 5,64 p.p..

2025 45,97% −0,07 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 125di 182
Massimo del periodo 51,92%1997
Minimo del periodo 45,54%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Somalia, 1991–2025444648505219911995199920032007201120152019202320251991: 51,61%1992: 51,47%1993: 51,34%1994: 51,59%1995: 51,77%1996: 51,85%1997: 51,92%1998: 51,9%1999: 51,81%2000: 51,67%2001: 51,46%2002: 51,23%2003: 50,92%2004: 50,59%2005: 50,24%2006: 49,91%2007: 50,01%2008: 49,55%2009: 49,09%2010: 48,62%2011: 48,13%2012: 47,78%2013: 47,39%2014: 47,03%2015: 46,66%2016: 46,35%2017: 45,99%2018: 45,73%2019: 45,54%2020: 46,66%2021: 46,13%2022: 46,12%2023: 46,09%2024: 46,04%2025: 45,97%
Variazione nel periodo: −5,64 p.p. Media annua: -0,17 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Somalia

Somalia 45,97%
Mondo 42,38%
Africa orientale calcolato 76,17%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Somalia, per anno Somalia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 45,97 −0,07 p.p.
2024 46,04 −0,05 p.p.
2023 46,09 −0,03 p.p.
2022 46,12 −0,01 p.p.
2021 46,13 −0,53 p.p.
2020 46,66 +1,12 p.p.
2019 45,54 −0,18 p.p.
2018 45,73 −0,26 p.p.
2017 45,99 −0,37 p.p.
2016 46,35 −0,31 p.p.
2015 46,66 −0,37 p.p.
2014 47,03 −0,36 p.p.
2013 47,39 −0,38 p.p.
2012 47,78 −0,36 p.p.
2011 48,13 −0,49 p.p.
2010 48,62 −0,47 p.p.
2009 49,09 −0,46 p.p.
2008 49,55 −0,45 p.p.
2007 50,01 +0,1 p.p.
2006 49,91 −0,34 p.p.
2005 50,24 −0,34 p.p.
2004 50,59 −0,33 p.p.
2003 50,92 −0,31 p.p.
2002 51,23 −0,24 p.p.
2001 51,46 −0,2 p.p.
2000 51,67 −0,15 p.p.
1999 51,81 −0,09 p.p.
1998 51,9 −0,01 p.p.
1997 51,92 +0,07 p.p.
1996 51,85 +0,08 p.p.
1995 51,77 +0,18 p.p.
1994 51,59 +0,25 p.p.
1993 51,34 −0,13 p.p.
1992 51,47 −0,14 p.p.
1991 51,61

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.