Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Paesi a basso reddito

Occupazione vulnerabile nei paesi a basso reddito nel 2025 — 75,71%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,46 p.p..

2025 75,71% −0,18 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 76,17%1995
Minimo del periodo 74,74%2022

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Paesi a basso reddito, 1991–202574,57575,57676,519911995199920032007201120152019202320251991: 75,25%1992: 75,49%1993: 75,62%1994: 75,94%1995: 76,17%1996: 76,04%1997: 75,91%1998: 75,82%1999: 75,74%2000: 75,73%2001: 75,73%2002: 75,73%2003: 75,74%2004: 75,71%2005: 75,67%2006: 75,51%2007: 75,44%2008: 75,12%2009: 75,17%2010: 75,04%2011: 74,96%2012: 75,18%2013: 75,4%2014: 75,44%2015: 75,53%2016: 75,43%2017: 75,33%2018: 75,19%2019: 75,1%2020: 75,73%2021: 75,03%2022: 74,74%2023: 76,11%2024: 75,89%2025: 75,71%
Variazione nel periodo: +0,46 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi a basso reddito

Paesi a basso reddito 75,71%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Paesi a basso reddito, per anno Paesi a basso reddito Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 75,71 −0,18 p.p.
2024 75,89 −0,23 p.p.
2023 76,11 +1,37 p.p.
2022 74,74 −0,29 p.p.
2021 75,03 −0,7 p.p.
2020 75,73 +0,63 p.p.
2019 75,1 −0,08 p.p.
2018 75,19 −0,14 p.p.
2017 75,33 −0,1 p.p.
2016 75,43 −0,1 p.p.
2015 75,53 +0,09 p.p.
2014 75,44 +0,04 p.p.
2013 75,4 +0,22 p.p.
2012 75,18 +0,21 p.p.
2011 74,96 −0,07 p.p.
2010 75,04 −0,14 p.p.
2009 75,17 +0,06 p.p.
2008 75,12 −0,33 p.p.
2007 75,44 −0,06 p.p.
2006 75,51 −0,16 p.p.
2005 75,67 −0,05 p.p.
2004 75,71 −0,02 p.p.
2003 75,74 +0,01 p.p.
2002 75,73 +0 p.p.
2001 75,73 −0 p.p.
2000 75,73 −0,01 p.p.
1999 75,74 −0,08 p.p.
1998 75,82 −0,1 p.p.
1997 75,91 −0,13 p.p.
1996 76,04 −0,13 p.p.
1995 76,17 +0,23 p.p.
1994 75,94 +0,32 p.p.
1993 75,62 +0,14 p.p.
1992 75,49 +0,23 p.p.
1991 75,25

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.