Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Mondo

Occupazione vulnerabile nel mondo nel 2025 — 42,38%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 6,42 p.p..

2025 42,38% −0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 48,81%1992
Minimo del periodo 42,34%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Mondo, 1991–2025424446485019911995199920032007201120152019202320251991: 48,8%1992: 48,81%1993: 48,79%1994: 48,72%1995: 48,62%1996: 48,46%1997: 48,28%1998: 48,3%1999: 48,11%2000: 47,93%2001: 47,63%2002: 47,44%2003: 47,35%2004: 46,95%2005: 46,52%2006: 46,05%2007: 45,67%2008: 45,29%2009: 45,3%2010: 45,05%2011: 44,58%2012: 44,03%2013: 43,86%2014: 43,51%2015: 43,11%2016: 42,85%2017: 42,62%2018: 42,38%2019: 42,34%2020: 42,89%2021: 42,83%2022: 42,84%2023: 42,65%2024: 42,48%2025: 42,38%
Variazione nel periodo: −6,42 p.p. Media annua: -0,19 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mondo

Mondo 42,38%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Mondo, per anno Mondo Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 42,38 −0,1 p.p.
2024 42,48 −0,17 p.p.
2023 42,65 −0,19 p.p.
2022 42,84 +0,01 p.p.
2021 42,83 −0,06 p.p.
2020 42,89 +0,55 p.p.
2019 42,34 −0,04 p.p.
2018 42,38 −0,24 p.p.
2017 42,62 −0,24 p.p.
2016 42,85 −0,26 p.p.
2015 43,11 −0,4 p.p.
2014 43,51 −0,35 p.p.
2013 43,86 −0,17 p.p.
2012 44,03 −0,55 p.p.
2011 44,58 −0,47 p.p.
2010 45,05 −0,24 p.p.
2009 45,3 +0 p.p.
2008 45,29 −0,38 p.p.
2007 45,67 −0,38 p.p.
2006 46,05 −0,47 p.p.
2005 46,52 −0,43 p.p.
2004 46,95 −0,4 p.p.
2003 47,35 −0,09 p.p.
2002 47,44 −0,19 p.p.
2001 47,63 −0,3 p.p.
2000 47,93 −0,17 p.p.
1999 48,11 −0,19 p.p.
1998 48,3 +0,02 p.p.
1997 48,28 −0,18 p.p.
1996 48,46 −0,16 p.p.
1995 48,62 −0,11 p.p.
1994 48,72 −0,07 p.p.
1993 48,79 −0,02 p.p.
1992 48,81 +0,01 p.p.
1991 48,8

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.