Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Mozambico

Occupazione vulnerabile in Mozambico nel 2025 — 83,68%. È il 177º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,43 p.p..

2025 83,68% −0,16 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 177di 182
Massimo del periodo 91,11%1991
Minimo del periodo 83,68%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Mozambico, 1991–202582848688909219911995199920032007201120152019202320251991: 91,11%1992: 90,97%1993: 90,83%1994: 90,61%1995: 90,51%1996: 90,28%1997: 89,96%1998: 89,61%1999: 89,21%2000: 88,9%2001: 88,47%2002: 88,19%2003: 87,75%2004: 87,38%2005: 87,06%2006: 86,69%2007: 86,37%2008: 86,04%2009: 85,73%2010: 85,42%2011: 85,15%2012: 84,85%2013: 84,6%2014: 84,31%2015: 83,93%2016: 83,85%2017: 83,79%2018: 83,79%2019: 83,86%2020: 84,37%2021: 84%2022: 84,07%2023: 83,97%2024: 83,84%2025: 83,68%
Variazione nel periodo: −7,43 p.p. Media annua: -0,22 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mozambico

Mozambico 83,68%
Mondo 42,38%
Africa orientale calcolato 76,17%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Mozambico, per anno Mozambico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 83,68 −0,16 p.p.
2024 83,84 −0,13 p.p.
2023 83,97 −0,1 p.p.
2022 84,07 +0,07 p.p.
2021 84 −0,37 p.p.
2020 84,37 +0,51 p.p.
2019 83,86 +0,07 p.p.
2018 83,79 +0 p.p.
2017 83,79 −0,06 p.p.
2016 83,85 −0,08 p.p.
2015 83,93 −0,38 p.p.
2014 84,31 −0,29 p.p.
2013 84,6 −0,25 p.p.
2012 84,85 −0,3 p.p.
2011 85,15 −0,27 p.p.
2010 85,42 −0,3 p.p.
2009 85,73 −0,31 p.p.
2008 86,04 −0,33 p.p.
2007 86,37 −0,32 p.p.
2006 86,69 −0,36 p.p.
2005 87,06 −0,32 p.p.
2004 87,38 −0,37 p.p.
2003 87,75 −0,44 p.p.
2002 88,19 −0,28 p.p.
2001 88,47 −0,42 p.p.
2000 88,9 −0,31 p.p.
1999 89,21 −0,4 p.p.
1998 89,61 −0,36 p.p.
1997 89,96 −0,32 p.p.
1996 90,28 −0,23 p.p.
1995 90,51 −0,1 p.p.
1994 90,61 −0,22 p.p.
1993 90,83 −0,15 p.p.
1992 90,97 −0,14 p.p.
1991 91,11

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.