Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Malawi

Occupazione vulnerabile in Malawi nel 2025 — 59,91%. È il 143º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,1 p.p..

2025 59,91% −0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 143di 182
Massimo del periodo 64,13%1994
Minimo del periodo 59,91%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Malawi, 1991–2025586062646619911995199920032007201120152019202320251991: 64,01%1992: 63,99%1993: 63,94%1994: 64,13%1995: 63,93%1996: 63,64%1997: 63,42%1998: 63,16%1999: 62,97%2000: 62,85%2001: 62,89%2002: 62,93%2003: 62,91%2004: 62,87%2005: 62,81%2006: 62,67%2007: 62,45%2008: 62,22%2009: 62%2010: 61,76%2011: 61,52%2012: 61,4%2013: 61,26%2014: 61,11%2015: 61,01%2016: 60,95%2017: 60,88%2018: 60,8%2019: 60,69%2020: 60,65%2021: 60,1%2022: 60,06%2023: 60,01%2024: 59,97%2025: 59,91%
Variazione nel periodo: −4,1 p.p. Media annua: -0,12 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Malawi

Malawi 59,91%
Mondo 42,38%
Africa orientale calcolato 76,17%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Malawi, per anno Malawi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 59,91 −0,06 p.p.
2024 59,97 −0,04 p.p.
2023 60,01 −0,06 p.p.
2022 60,06 −0,04 p.p.
2021 60,1 −0,55 p.p.
2020 60,65 −0,03 p.p.
2019 60,69 −0,11 p.p.
2018 60,8 −0,08 p.p.
2017 60,88 −0,06 p.p.
2016 60,95 −0,06 p.p.
2015 61,01 −0,1 p.p.
2014 61,11 −0,15 p.p.
2013 61,26 −0,15 p.p.
2012 61,4 −0,12 p.p.
2011 61,52 −0,24 p.p.
2010 61,76 −0,24 p.p.
2009 62 −0,22 p.p.
2008 62,22 −0,23 p.p.
2007 62,45 −0,22 p.p.
2006 62,67 −0,14 p.p.
2005 62,81 −0,06 p.p.
2004 62,87 −0,04 p.p.
2003 62,91 −0,02 p.p.
2002 62,93 +0,04 p.p.
2001 62,89 +0,04 p.p.
2000 62,85 −0,13 p.p.
1999 62,97 −0,18 p.p.
1998 63,16 −0,26 p.p.
1997 63,42 −0,23 p.p.
1996 63,64 −0,28 p.p.
1995 63,93 −0,21 p.p.
1994 64,13 +0,19 p.p.
1993 63,94 −0,05 p.p.
1992 63,99 −0,01 p.p.
1991 64,01

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.