Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Mauritius

Occupazione vulnerabile a Mauritius nel 2025 — 14,88%. È il 58º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 8,89 p.p..

2025 14,88% −0,4 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 58di 182
Massimo del periodo 23,77%1991
Minimo del periodo 14,88%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Mauritius, 1991–202512,51517,52022,52519911995199920032007201120152019202320251991: 23,77%1992: 23,5%1993: 23,27%1994: 23,07%1995: 22,87%1996: 22,66%1997: 22,45%1998: 22,25%1999: 22,11%2000: 21,81%2001: 21,55%2002: 21,91%2003: 21,7%2004: 18,25%2005: 18,22%2006: 17,81%2007: 18,54%2008: 17,97%2009: 17,5%2010: 17,76%2011: 16,98%2012: 18,4%2013: 18,72%2014: 17,77%2015: 18,48%2016: 17,66%2017: 17,84%2018: 17,88%2019: 18,16%2020: 17,96%2021: 16,17%2022: 15,84%2023: 15,57%2024: 15,28%2025: 14,88%
Variazione nel periodo: −8,89 p.p. Media annua: -0,26 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mauritius

Mauritius 14,88%
Mondo 42,38%
Africa orientale calcolato 76,17%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Mauritius, per anno Mauritius Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 14,88 −0,4 p.p.
2024 15,28 −0,29 p.p.
2023 15,57 −0,27 p.p.
2022 15,84 −0,33 p.p.
2021 16,17 −1,79 p.p.
2020 17,96 −0,2 p.p.
2019 18,16 +0,28 p.p.
2018 17,88 +0,04 p.p.
2017 17,84 +0,18 p.p.
2016 17,66 −0,82 p.p.
2015 18,48 +0,71 p.p.
2014 17,77 −0,95 p.p.
2013 18,72 +0,32 p.p.
2012 18,4 +1,42 p.p.
2011 16,98 −0,78 p.p.
2010 17,76 +0,25 p.p.
2009 17,5 −0,47 p.p.
2008 17,97 −0,57 p.p.
2007 18,54 +0,74 p.p.
2006 17,81 −0,41 p.p.
2005 18,22 −0,03 p.p.
2004 18,25 −3,45 p.p.
2003 21,7 −0,21 p.p.
2002 21,91 +0,35 p.p.
2001 21,55 −0,25 p.p.
2000 21,81 −0,3 p.p.
1999 22,11 −0,14 p.p.
1998 22,25 −0,2 p.p.
1997 22,45 −0,2 p.p.
1996 22,66 −0,21 p.p.
1995 22,87 −0,2 p.p.
1994 23,07 −0,2 p.p.
1993 23,27 −0,23 p.p.
1992 23,5 −0,27 p.p.
1991 23,77

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.