Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Paesi a reddito medio-alto

Occupazione vulnerabile nei paesi a reddito medio-alto nel 2025 — 33,77%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 16,68 p.p..

2025 33,77% −0,31 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 50,45%1991
Minimo del periodo 33,77%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Paesi a reddito medio-alto, 1991–202530354045505519911995199920032007201120152019202320251991: 50,45%1992: 50,01%1993: 49,45%1994: 48,88%1995: 48,25%1996: 47,62%1997: 47,06%1998: 46,85%1999: 46,28%2000: 45,88%2001: 45,05%2002: 44,51%2003: 44,13%2004: 43,27%2005: 42,44%2006: 41,7%2007: 41,16%2008: 40,45%2009: 39,97%2010: 39,34%2011: 38,69%2012: 37,96%2013: 37,4%2014: 36,78%2015: 36,22%2016: 35,89%2017: 35,63%2018: 35,45%2019: 35,13%2020: 35,5%2021: 35,37%2022: 34,91%2023: 34,5%2024: 34,08%2025: 33,77%
Variazione nel periodo: −16,68 p.p. Media annua: -0,49 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi a reddito medio-alto

Paesi a reddito medio-alto 33,77%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Paesi a reddito medio-alto, per anno Paesi a reddito medio-alto Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 33,77 −0,31 p.p.
2024 34,08 −0,42 p.p.
2023 34,5 −0,41 p.p.
2022 34,91 −0,46 p.p.
2021 35,37 −0,13 p.p.
2020 35,5 +0,37 p.p.
2019 35,13 −0,32 p.p.
2018 35,45 −0,19 p.p.
2017 35,63 −0,26 p.p.
2016 35,89 −0,32 p.p.
2015 36,22 −0,56 p.p.
2014 36,78 −0,62 p.p.
2013 37,4 −0,56 p.p.
2012 37,96 −0,73 p.p.
2011 38,69 −0,65 p.p.
2010 39,34 −0,63 p.p.
2009 39,97 −0,48 p.p.
2008 40,45 −0,71 p.p.
2007 41,16 −0,54 p.p.
2006 41,7 −0,74 p.p.
2005 42,44 −0,83 p.p.
2004 43,27 −0,86 p.p.
2003 44,13 −0,38 p.p.
2002 44,51 −0,54 p.p.
2001 45,05 −0,83 p.p.
2000 45,88 −0,4 p.p.
1999 46,28 −0,57 p.p.
1998 46,85 −0,21 p.p.
1997 47,06 −0,56 p.p.
1996 47,62 −0,64 p.p.
1995 48,25 −0,63 p.p.
1994 48,88 −0,57 p.p.
1993 49,45 −0,56 p.p.
1992 50,01 −0,43 p.p.
1991 50,45

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.