Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Uganda

Occupazione vulnerabile in Uganda nel 2025 — 74,39%. È il 160º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,81 p.p..

2025 74,39% −0,18 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 160di 182
Massimo del periodo 82,21%1991
Minimo del periodo 74,39%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Uganda, 1991–202574767880828419911995199920032007201120152019202320251991: 82,21%1992: 82,04%1993: 81,84%1994: 81,61%1995: 81,32%1996: 80,99%1997: 80,69%1998: 80,44%1999: 80,16%2000: 79,95%2001: 79,75%2002: 79,51%2003: 79,28%2004: 79,03%2005: 78,78%2006: 78,49%2007: 78,16%2008: 77,83%2009: 77,6%2010: 77,28%2011: 76,98%2012: 76,77%2013: 76,48%2014: 76,56%2015: 76,45%2016: 76,46%2017: 76,48%2018: 76,19%2019: 75,89%2020: 75,82%2021: 75,21%2022: 75,03%2023: 74,83%2024: 74,58%2025: 74,39%
Variazione nel periodo: −7,81 p.p. Media annua: -0,23 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uganda

Uganda 74,39%
Mondo 42,38%
Africa orientale calcolato 76,17%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Uganda, per anno Uganda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 74,39 −0,18 p.p.
2024 74,58 −0,25 p.p.
2023 74,83 −0,21 p.p.
2022 75,03 −0,18 p.p.
2021 75,21 −0,61 p.p.
2020 75,82 −0,07 p.p.
2019 75,89 −0,31 p.p.
2018 76,19 −0,28 p.p.
2017 76,48 +0,02 p.p.
2016 76,46 +0 p.p.
2015 76,45 −0,11 p.p.
2014 76,56 +0,08 p.p.
2013 76,48 −0,29 p.p.
2012 76,77 −0,2 p.p.
2011 76,98 −0,3 p.p.
2010 77,28 −0,32 p.p.
2009 77,6 −0,24 p.p.
2008 77,83 −0,33 p.p.
2007 78,16 −0,33 p.p.
2006 78,49 −0,3 p.p.
2005 78,78 −0,25 p.p.
2004 79,03 −0,25 p.p.
2003 79,28 −0,23 p.p.
2002 79,51 −0,24 p.p.
2001 79,75 −0,2 p.p.
2000 79,95 −0,22 p.p.
1999 80,16 −0,27 p.p.
1998 80,44 −0,26 p.p.
1997 80,69 −0,3 p.p.
1996 80,99 −0,33 p.p.
1995 81,32 −0,29 p.p.
1994 81,61 −0,22 p.p.
1993 81,84 −0,2 p.p.
1992 82,04 −0,17 p.p.
1991 82,21

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.