Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Zimbabwe

Disoccupazione maschile in Zimbabwe nel 2025 — 9,21%. È il 147º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,74 p.p..

2025 9,21% −0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 147di 182
Massimo del periodo 9,62%2022
Minimo del periodo 4,25%2004

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Zimbabwe, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 6,47%1992: 6,67%1993: 6,77%1994: 6,76%1995: 7,35%1996: 7,92%1997: 8,74%1998: 7,93%1999: 7,33%2000: 6,75%2001: 6,08%2002: 5,48%2003: 4,92%2004: 4,25%2005: 4,41%2006: 4,47%2007: 4,63%2008: 4,94%2009: 4,95%2010: 4,88%2011: 4,73%2012: 4,5%2013: 4,46%2014: 4,36%2015: 5,14%2016: 5,8%2017: 6,41%2018: 7%2019: 7,76%2020: 8,74%2021: 9,22%2022: 9,62%2023: 9,18%2024: 9,27%2025: 9,21%
Variazione nel periodo: +2,74 p.p. Media annua: 0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Zimbabwe

Zimbabwe 9,21%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Zimbabwe, per anno Zimbabwe Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,21 −0,06 p.p.
2024 9,27 +0,09 p.p.
2023 9,18 −0,43 p.p.
2022 9,62 +0,39 p.p.
2021 9,22 +0,48 p.p.
2020 8,74 +0,99 p.p.
2019 7,76 +0,75 p.p.
2018 7 +0,6 p.p.
2017 6,41 +0,61 p.p.
2016 5,8 +0,66 p.p.
2015 5,14 +0,78 p.p.
2014 4,36 −0,1 p.p.
2013 4,46 −0,04 p.p.
2012 4,5 −0,23 p.p.
2011 4,73 −0,15 p.p.
2010 4,88 −0,07 p.p.
2009 4,95 +0,01 p.p.
2008 4,94 +0,31 p.p.
2007 4,63 +0,16 p.p.
2006 4,47 +0,06 p.p.
2005 4,41 +0,16 p.p.
2004 4,25 −0,66 p.p.
2003 4,92 −0,57 p.p.
2002 5,48 −0,6 p.p.
2001 6,08 −0,66 p.p.
2000 6,75 −0,59 p.p.
1999 7,33 −0,6 p.p.
1998 7,93 −0,81 p.p.
1997 8,74 +0,82 p.p.
1996 7,92 +0,57 p.p.
1995 7,35 +0,59 p.p.
1994 6,76 −0,01 p.p.
1993 6,77 +0,1 p.p.
1992 6,67 +0,2 p.p.
1991 6,47

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.