Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Gibuti

Disoccupazione maschile a Gibuti nel 2025 — 21,78%. È il 180º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,13 p.p..

2025 21,78% +0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 180di 182
Massimo del periodo 23,89%1995
Minimo del periodo 21,77%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Gibuti, 1991–20252122232419911995199920032007201120152019202320251991: 22,9%1992: 23,19%1993: 23,88%1994: 23,74%1995: 23,89%1996: 23,75%1997: 23,71%1998: 23,53%1999: 23,24%2000: 23,14%2001: 23,06%2002: 23,02%2003: 22,92%2004: 22,88%2005: 22,88%2006: 22,8%2007: 22,69%2008: 22,56%2009: 22,65%2010: 22,65%2011: 22,57%2012: 22,42%2013: 22,36%2014: 22,33%2015: 22,21%2016: 22,09%2017: 22,11%2018: 22,16%2019: 22,17%2020: 23,53%2021: 23,46%2022: 22,1%2023: 21,88%2024: 21,77%2025: 21,78%
Variazione nel periodo: −1,13 p.p. Media annua: -0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Gibuti

Gibuti 21,78%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Gibuti, per anno Gibuti Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 21,78 +0,01 p.p.
2024 21,77 −0,11 p.p.
2023 21,88 −0,22 p.p.
2022 22,1 −1,35 p.p.
2021 23,46 −0,08 p.p.
2020 23,53 +1,36 p.p.
2019 22,17 +0,01 p.p.
2018 22,16 +0,05 p.p.
2017 22,11 +0,02 p.p.
2016 22,09 −0,12 p.p.
2015 22,21 −0,13 p.p.
2014 22,33 −0,03 p.p.
2013 22,36 −0,06 p.p.
2012 22,42 −0,15 p.p.
2011 22,57 −0,08 p.p.
2010 22,65 +0 p.p.
2009 22,65 +0,09 p.p.
2008 22,56 −0,13 p.p.
2007 22,69 −0,11 p.p.
2006 22,8 −0,08 p.p.
2005 22,88 −0 p.p.
2004 22,88 −0,04 p.p.
2003 22,92 −0,1 p.p.
2002 23,02 −0,03 p.p.
2001 23,06 −0,09 p.p.
2000 23,14 −0,1 p.p.
1999 23,24 −0,29 p.p.
1998 23,53 −0,18 p.p.
1997 23,71 −0,04 p.p.
1996 23,75 −0,14 p.p.
1995 23,89 +0,15 p.p.
1994 23,74 −0,14 p.p.
1993 23,88 +0,69 p.p.
1992 23,19 +0,29 p.p.
1991 22,9

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.