Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Eritrea

Disoccupazione maschile in Eritrea nel 2025 — 5,3%. È il 104º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,63 p.p..

2025 5,3% +0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 104di 182
Massimo del periodo 5,85%2021
Minimo del periodo 4,67%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Eritrea, 1991–20254,555,5619911995199920032007201120152019202320251991: 4,67%1992: 4,82%1993: 4,92%1994: 4,97%1995: 4,86%1996: 4,8%1997: 4,88%1998: 4,97%1999: 5,06%2000: 5,12%2001: 5,08%2002: 5,1%2003: 5,04%2004: 4,95%2005: 4,93%2006: 4,91%2007: 4,93%2008: 4,9%2009: 4,95%2010: 5,01%2011: 4,97%2012: 4,89%2013: 4,88%2014: 4,94%2015: 5,09%2016: 5,14%2017: 5,23%2018: 5,22%2019: 5,24%2020: 5,82%2021: 5,85%2022: 5,38%2023: 5,23%2024: 5,25%2025: 5,3%
Variazione nel periodo: +0,63 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Eritrea

Eritrea 5,3%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Eritrea, per anno Eritrea Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,3 +0,05 p.p.
2024 5,25 +0,02 p.p.
2023 5,23 −0,15 p.p.
2022 5,38 −0,47 p.p.
2021 5,85 +0,03 p.p.
2020 5,82 +0,57 p.p.
2019 5,24 +0,02 p.p.
2018 5,22 −0,02 p.p.
2017 5,23 +0,09 p.p.
2016 5,14 +0,05 p.p.
2015 5,09 +0,15 p.p.
2014 4,94 +0,06 p.p.
2013 4,88 −0,01 p.p.
2012 4,89 −0,08 p.p.
2011 4,97 −0,04 p.p.
2010 5,01 +0,06 p.p.
2009 4,95 +0,06 p.p.
2008 4,9 −0,03 p.p.
2007 4,93 +0,01 p.p.
2006 4,91 −0,02 p.p.
2005 4,93 −0,02 p.p.
2004 4,95 −0,09 p.p.
2003 5,04 −0,06 p.p.
2002 5,1 +0,02 p.p.
2001 5,08 −0,04 p.p.
2000 5,12 +0,06 p.p.
1999 5,06 +0,09 p.p.
1998 4,97 +0,09 p.p.
1997 4,88 +0,08 p.p.
1996 4,8 −0,06 p.p.
1995 4,86 −0,11 p.p.
1994 4,97 +0,04 p.p.
1993 4,92 +0,1 p.p.
1992 4,82 +0,16 p.p.
1991 4,67

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.