Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Africa subsahariana

Disoccupazione maschile in Africa subsahariana nel 2025 — 5,14%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,33 p.p..

2025 5,14% +0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 6,6%1993
Minimo del periodo 5,04%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Africa subsahariana, 1991–202555,566,5719911995199920032007201120152019202320251991: 6,47%1992: 6,54%1993: 6,6%1994: 6,52%1995: 6,31%1996: 6,17%1997: 6,09%1998: 6,08%1999: 6,15%2000: 6,15%2001: 6,04%2002: 5,89%2003: 5,78%2004: 5,62%2005: 5,52%2006: 5,4%2007: 5,36%2008: 5,35%2009: 5,41%2010: 5,54%2011: 5,49%2012: 5,43%2013: 5,26%2014: 5,35%2015: 5,51%2016: 5,59%2017: 5,72%2018: 5,76%2019: 5,89%2020: 6,25%2021: 6,21%2022: 5,34%2023: 5,12%2024: 5,04%2025: 5,14%
Variazione nel periodo: −1,33 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa subsahariana

Africa subsahariana 5,14%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Africa subsahariana, per anno Africa subsahariana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,14 +0,1 p.p.
2024 5,04 −0,07 p.p.
2023 5,12 −0,22 p.p.
2022 5,34 −0,87 p.p.
2021 6,21 −0,05 p.p.
2020 6,25 +0,36 p.p.
2019 5,89 +0,14 p.p.
2018 5,76 +0,04 p.p.
2017 5,72 +0,13 p.p.
2016 5,59 +0,08 p.p.
2015 5,51 +0,16 p.p.
2014 5,35 +0,09 p.p.
2013 5,26 −0,17 p.p.
2012 5,43 −0,05 p.p.
2011 5,49 −0,06 p.p.
2010 5,54 +0,13 p.p.
2009 5,41 +0,06 p.p.
2008 5,35 −0,01 p.p.
2007 5,36 −0,04 p.p.
2006 5,4 −0,12 p.p.
2005 5,52 −0,1 p.p.
2004 5,62 −0,15 p.p.
2003 5,78 −0,12 p.p.
2002 5,89 −0,15 p.p.
2001 6,04 −0,1 p.p.
2000 6,15 −0,01 p.p.
1999 6,15 +0,07 p.p.
1998 6,08 −0,01 p.p.
1997 6,09 −0,08 p.p.
1996 6,17 −0,14 p.p.
1995 6,31 −0,21 p.p.
1994 6,52 −0,08 p.p.
1993 6,6 +0,06 p.p.
1992 6,54 +0,07 p.p.
1991 6,47

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.