Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Mozambico

Disoccupazione maschile in Mozambico nel 2025 — 6,04%. È il 117º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,73 p.p..

2025 6,04% +0,09 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 117di 182
Massimo del periodo 6,07%2022
Minimo del periodo 3,15%2015

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Mozambico, 1991–20253456719911995199920032007201120152019202320251991: 4,32%1992: 4,62%1993: 4,41%1994: 4,38%1995: 4,19%1996: 4,19%1997: 4,1%1998: 3,89%1999: 3,81%2000: 3,95%2001: 3,85%2002: 3,83%2003: 3,67%2004: 3,69%2005: 3,69%2006: 3,59%2007: 3,55%2008: 3,48%2009: 3,49%2010: 3,45%2011: 3,39%2012: 3,31%2013: 3,26%2014: 3,2%2015: 3,15%2016: 3,33%2017: 3,57%2018: 3,8%2019: 4%2020: 4,6%2021: 4,88%2022: 6,07%2023: 5,95%2024: 5,95%2025: 6,04%
Variazione nel periodo: +1,73 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mozambico

Mozambico 6,04%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Mozambico, per anno Mozambico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,04 +0,09 p.p.
2024 5,95 +0,01 p.p.
2023 5,95 −0,12 p.p.
2022 6,07 +1,18 p.p.
2021 4,88 +0,28 p.p.
2020 4,6 +0,6 p.p.
2019 4 +0,21 p.p.
2018 3,8 +0,23 p.p.
2017 3,57 +0,24 p.p.
2016 3,33 +0,18 p.p.
2015 3,15 −0,04 p.p.
2014 3,2 −0,06 p.p.
2013 3,26 −0,05 p.p.
2012 3,31 −0,09 p.p.
2011 3,39 −0,06 p.p.
2010 3,45 −0,04 p.p.
2009 3,49 +0,01 p.p.
2008 3,48 −0,06 p.p.
2007 3,55 −0,05 p.p.
2006 3,59 −0,1 p.p.
2005 3,69 +0 p.p.
2004 3,69 +0,02 p.p.
2003 3,67 −0,17 p.p.
2002 3,83 −0,02 p.p.
2001 3,85 −0,1 p.p.
2000 3,95 +0,14 p.p.
1999 3,81 −0,07 p.p.
1998 3,89 −0,21 p.p.
1997 4,1 −0,1 p.p.
1996 4,19 +0,01 p.p.
1995 4,19 −0,19 p.p.
1994 4,38 −0,03 p.p.
1993 4,41 −0,21 p.p.
1992 4,62 +0,3 p.p.
1991 4,32

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.