Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Kenya

Disoccupazione maschile in Kenya nel 2025 — 4,28%. È il 81º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,68 p.p..

2025 4,28% +0,09 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 81di 182
Massimo del periodo 4,79%2019
Minimo del periodo 2,47%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Kenya, 1991–2025234519911995199920032007201120152019202320251991: 2,61%1992: 2,72%1993: 2,8%1994: 2,78%1995: 2,67%1996: 2,6%1997: 2,64%1998: 2,67%1999: 2,71%2000: 2,71%2001: 2,7%2002: 2,74%2003: 2,7%2004: 2,67%2005: 2,57%2006: 2,5%2007: 2,47%2008: 2,58%2009: 2,64%2010: 2,62%2011: 2,53%2012: 2,51%2013: 2,59%2014: 2,6%2015: 2,59%2016: 2,59%2017: 3,35%2018: 4,08%2019: 4,79%2020: 4,71%2021: 3,95%2022: 4,27%2023: 4,14%2024: 4,2%2025: 4,28%
Variazione nel periodo: +1,68 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kenya

Kenya 4,28%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Kenya, per anno Kenya Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,28 +0,09 p.p.
2024 4,2 +0,06 p.p.
2023 4,14 −0,13 p.p.
2022 4,27 +0,32 p.p.
2021 3,95 −0,76 p.p.
2020 4,71 −0,08 p.p.
2019 4,79 +0,71 p.p.
2018 4,08 +0,73 p.p.
2017 3,35 +0,77 p.p.
2016 2,59 −0 p.p.
2015 2,59 −0,01 p.p.
2014 2,6 +0,01 p.p.
2013 2,59 +0,08 p.p.
2012 2,51 −0,02 p.p.
2011 2,53 −0,09 p.p.
2010 2,62 −0,02 p.p.
2009 2,64 +0,06 p.p.
2008 2,58 +0,11 p.p.
2007 2,47 −0,03 p.p.
2006 2,5 −0,07 p.p.
2005 2,57 −0,1 p.p.
2004 2,67 −0,02 p.p.
2003 2,7 −0,05 p.p.
2002 2,74 +0,04 p.p.
2001 2,7 −0,01 p.p.
2000 2,71 +0 p.p.
1999 2,71 +0,04 p.p.
1998 2,67 +0,03 p.p.
1997 2,64 +0,04 p.p.
1996 2,6 −0,07 p.p.
1995 2,67 −0,11 p.p.
1994 2,78 −0,02 p.p.
1993 2,8 +0,08 p.p.
1992 2,72 +0,11 p.p.
1991 2,61

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.