Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Uganda

Disoccupazione maschile in Uganda nel 2025 — 2,24%. È il 25º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,39 p.p..

2025 2,24% +0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 25di 182
Massimo del periodo 3,27%2020
Minimo del periodo 1,38%2013

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Uganda, 1991–202511,522,533,519911995199920032007201120152019202320251991: 2,63%1992: 2,72%1993: 2,67%1994: 2,64%1995: 2,43%1996: 2,41%1997: 2,44%1998: 2,62%1999: 2,65%2000: 2,71%2001: 2,7%2002: 2,68%2003: 2,71%2004: 2,16%2005: 1,7%2006: 1,97%2007: 2,28%2008: 2,54%2009: 2,98%2010: 2,97%2011: 2,85%2012: 2,87%2013: 1,38%2014: 1,81%2015: 2,15%2016: 2,49%2017: 2,93%2018: 2,74%2019: 2,54%2020: 3,27%2021: 2,87%2022: 2,32%2023: 2,21%2024: 2,2%2025: 2,24%
Variazione nel periodo: −0,39 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uganda

Uganda 2,24%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Uganda, per anno Uganda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,24 +0,04 p.p.
2024 2,2 −0,01 p.p.
2023 2,21 −0,11 p.p.
2022 2,32 −0,55 p.p.
2021 2,87 −0,4 p.p.
2020 3,27 +0,72 p.p.
2019 2,54 −0,2 p.p.
2018 2,74 −0,19 p.p.
2017 2,93 +0,43 p.p.
2016 2,49 +0,34 p.p.
2015 2,15 +0,34 p.p.
2014 1,81 +0,44 p.p.
2013 1,38 −1,5 p.p.
2012 2,87 +0,02 p.p.
2011 2,85 −0,12 p.p.
2010 2,97 −0,01 p.p.
2009 2,98 +0,44 p.p.
2008 2,54 +0,27 p.p.
2007 2,28 +0,3 p.p.
2006 1,97 +0,27 p.p.
2005 1,7 −0,46 p.p.
2004 2,16 −0,55 p.p.
2003 2,71 +0,03 p.p.
2002 2,68 −0,02 p.p.
2001 2,7 −0,01 p.p.
2000 2,71 +0,06 p.p.
1999 2,65 +0,03 p.p.
1998 2,62 +0,18 p.p.
1997 2,44 +0,03 p.p.
1996 2,41 −0,02 p.p.
1995 2,43 −0,22 p.p.
1994 2,64 −0,02 p.p.
1993 2,67 −0,05 p.p.
1992 2,72 +0,09 p.p.
1991 2,63

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.