Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Zambia

Disoccupazione maschile in Zambia nel 2025 — 5,71%. È il 109º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 10,46 p.p..

2025 5,71% −0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 109di 182
Massimo del periodo 18,93%1993
Minimo del periodo 4,32%2017

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Zambia, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 16,17%1992: 17,81%1993: 18,93%1994: 18,02%1995: 16,27%1996: 14,85%1997: 13,27%1998: 12,44%1999: 13,35%2000: 14,21%2001: 14,64%2002: 15,34%2003: 15,84%2004: 16,39%2005: 16,85%2006: 13,88%2007: 10,95%2008: 8,12%2009: 10,79%2010: 13,38%2011: 10,64%2012: 7,87%2013: 7,24%2014: 6,5%2015: 5,83%2016: 5,08%2017: 4,32%2018: 4,99%2019: 5,8%2020: 5,59%2021: 4,77%2022: 5,74%2023: 5,71%2024: 5,75%2025: 5,71%
Variazione nel periodo: −10,46 p.p. Media annua: -0,31 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Zambia

Zambia 5,71%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Zambia, per anno Zambia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,71 −0,04 p.p.
2024 5,75 +0,04 p.p.
2023 5,71 −0,03 p.p.
2022 5,74 +0,97 p.p.
2021 4,77 −0,82 p.p.
2020 5,59 −0,21 p.p.
2019 5,8 +0,81 p.p.
2018 4,99 +0,66 p.p.
2017 4,32 −0,75 p.p.
2016 5,08 −0,75 p.p.
2015 5,83 −0,67 p.p.
2014 6,5 −0,75 p.p.
2013 7,24 −0,63 p.p.
2012 7,87 −2,77 p.p.
2011 10,64 −2,74 p.p.
2010 13,38 +2,59 p.p.
2009 10,79 +2,67 p.p.
2008 8,12 −2,83 p.p.
2007 10,95 −2,92 p.p.
2006 13,88 −2,97 p.p.
2005 16,85 +0,46 p.p.
2004 16,39 +0,55 p.p.
2003 15,84 +0,51 p.p.
2002 15,34 +0,7 p.p.
2001 14,64 +0,43 p.p.
2000 14,21 +0,86 p.p.
1999 13,35 +0,91 p.p.
1998 12,44 −0,83 p.p.
1997 13,27 −1,58 p.p.
1996 14,85 −1,43 p.p.
1995 16,27 −1,75 p.p.
1994 18,02 −0,91 p.p.
1993 18,93 +1,12 p.p.
1992 17,81 +1,64 p.p.
1991 16,17

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.