Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Somalia

Disoccupazione maschile in Somalia nel 2025 — 16,43%. È il 175º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,02 p.p..

2025 16,43% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 175di 182
Massimo del periodo 17,24%1994
Minimo del periodo 15,99%2017

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Somalia, 1991–202515,51616,51717,519911995199920032007201120152019202320251991: 16,42%1992: 16,72%1993: 16,67%1994: 17,24%1995: 16,91%1996: 16,82%1997: 16,33%1998: 16,27%1999: 16,3%2000: 16,16%2001: 16,16%2002: 16,16%2003: 16,16%2004: 16,17%2005: 16,2%2006: 16,26%2007: 16,26%2008: 16,28%2009: 16,29%2010: 16,3%2011: 16,3%2012: 16,29%2013: 16,18%2014: 16,12%2015: 16,03%2016: 16,13%2017: 15,99%2018: 16,2%2019: 16,3%2020: 16,93%2021: 17,13%2022: 16,56%2023: 16,42%2024: 16,41%2025: 16,43%
Variazione nel periodo: +0,02 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Somalia

Somalia 16,43%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Somalia, per anno Somalia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 16,43 +0,02 p.p.
2024 16,41 −0,01 p.p.
2023 16,42 −0,14 p.p.
2022 16,56 −0,57 p.p.
2021 17,13 +0,2 p.p.
2020 16,93 +0,63 p.p.
2019 16,3 +0,11 p.p.
2018 16,2 +0,21 p.p.
2017 15,99 −0,14 p.p.
2016 16,13 +0,1 p.p.
2015 16,03 −0,09 p.p.
2014 16,12 −0,05 p.p.
2013 16,18 −0,11 p.p.
2012 16,29 −0,01 p.p.
2011 16,3 +0 p.p.
2010 16,3 +0,01 p.p.
2009 16,29 +0,01 p.p.
2008 16,28 +0,03 p.p.
2007 16,26 −0 p.p.
2006 16,26 +0,05 p.p.
2005 16,2 +0,03 p.p.
2004 16,17 +0,02 p.p.
2003 16,16 +0 p.p.
2002 16,16 +0 p.p.
2001 16,16 −0 p.p.
2000 16,16 −0,14 p.p.
1999 16,3 +0,03 p.p.
1998 16,27 −0,06 p.p.
1997 16,33 −0,49 p.p.
1996 16,82 −0,1 p.p.
1995 16,91 −0,33 p.p.
1994 17,24 +0,57 p.p.
1993 16,67 −0,05 p.p.
1992 16,72 +0,3 p.p.
1991 16,42

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.