Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Mauritius

Disoccupazione maschile a Mauritius nel 2025 — 4,28%. È il 80º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,33 p.p..

2025 4,28% +0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 80di 182
Massimo del periodo 7,98%2001
Minimo del periodo 4,1%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Mauritius, 1991–20254567819911995199920032007201120152019202320251991: 7,61%1992: 7,55%1993: 7,6%1994: 7,6%1995: 7,65%1996: 7,69%1997: 7,7%1998: 7,7%1999: 7,83%2000: 7,81%2001: 7,98%2002: 6,52%2003: 6,13%2004: 5,73%2005: 5,83%2006: 5,47%2007: 5,26%2008: 4,1%2009: 4,38%2010: 4,53%2011: 4,95%2012: 4,97%2013: 4,96%2014: 5,39%2015: 5,32%2016: 4,56%2017: 4,68%2018: 4,46%2019: 4,15%2020: 7,62%2021: 7,13%2022: 4,95%2023: 4,27%2024: 4,25%2025: 4,28%
Variazione nel periodo: −3,33 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mauritius

Mauritius 4,28%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Mauritius, per anno Mauritius Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,28 +0,03 p.p.
2024 4,25 −0,02 p.p.
2023 4,27 −0,68 p.p.
2022 4,95 −2,18 p.p.
2021 7,13 −0,5 p.p.
2020 7,62 +3,47 p.p.
2019 4,15 −0,31 p.p.
2018 4,46 −0,23 p.p.
2017 4,68 +0,12 p.p.
2016 4,56 −0,76 p.p.
2015 5,32 −0,07 p.p.
2014 5,39 +0,43 p.p.
2013 4,96 −0 p.p.
2012 4,97 +0,02 p.p.
2011 4,95 +0,42 p.p.
2010 4,53 +0,14 p.p.
2009 4,38 +0,28 p.p.
2008 4,1 −1,16 p.p.
2007 5,26 −0,21 p.p.
2006 5,47 −0,36 p.p.
2005 5,83 +0,1 p.p.
2004 5,73 −0,4 p.p.
2003 6,13 −0,39 p.p.
2002 6,52 −1,46 p.p.
2001 7,98 +0,17 p.p.
2000 7,81 −0,02 p.p.
1999 7,83 +0,13 p.p.
1998 7,7 +0 p.p.
1997 7,7 +0,01 p.p.
1996 7,69 +0,04 p.p.
1995 7,65 +0,05 p.p.
1994 7,6 +0 p.p.
1993 7,6 +0,05 p.p.
1992 7,55 −0,06 p.p.
1991 7,61

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.