Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Etiopia

Disoccupazione maschile in Etiopia nel 2025 — 2,41%. È il 28º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,74 p.p..

2025 2,41% +0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 28di 182
Massimo del periodo 3,28%1992
Minimo del periodo 1,65%2012

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Etiopia, 1991–20251,522,533,519911995199920032007201120152019202320251991: 3,15%1992: 3,28%1993: 3,12%1994: 2,96%1995: 2,69%1996: 2,63%1997: 2,57%1998: 2,63%1999: 2,65%2000: 2,51%2001: 2,27%2002: 2,2%2003: 2,19%2004: 2,03%2005: 1,83%2006: 1,71%2007: 1,71%2008: 1,7%2009: 1,7%2010: 1,68%2011: 1,67%2012: 1,65%2013: 1,66%2014: 1,72%2015: 1,77%2016: 1,85%2017: 1,92%2018: 2,02%2019: 2,1%2020: 2,98%2021: 2,94%2022: 2,41%2023: 2,4%2024: 2,38%2025: 2,41%
Variazione nel periodo: −0,74 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Etiopia

Etiopia 2,41%
Mondo 4,69%
Africa orientale calcolato 3,54%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Etiopia, per anno Etiopia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,41 +0,03 p.p.
2024 2,38 −0,02 p.p.
2023 2,4 −0,01 p.p.
2022 2,41 −0,53 p.p.
2021 2,94 −0,05 p.p.
2020 2,98 +0,89 p.p.
2019 2,1 +0,08 p.p.
2018 2,02 +0,1 p.p.
2017 1,92 +0,07 p.p.
2016 1,85 +0,07 p.p.
2015 1,77 +0,05 p.p.
2014 1,72 +0,07 p.p.
2013 1,66 +0 p.p.
2012 1,65 −0,01 p.p.
2011 1,67 −0,02 p.p.
2010 1,68 −0,02 p.p.
2009 1,7 +0 p.p.
2008 1,7 −0,01 p.p.
2007 1,71 +0 p.p.
2006 1,71 −0,12 p.p.
2005 1,83 −0,2 p.p.
2004 2,03 −0,16 p.p.
2003 2,19 −0,02 p.p.
2002 2,2 −0,06 p.p.
2001 2,27 −0,24 p.p.
2000 2,51 −0,15 p.p.
1999 2,65 +0,03 p.p.
1998 2,63 +0,06 p.p.
1997 2,57 −0,06 p.p.
1996 2,63 −0,06 p.p.
1995 2,69 −0,27 p.p.
1994 2,96 −0,16 p.p.
1993 3,12 −0,17 p.p.
1992 3,28 +0,14 p.p.
1991 3,15

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.