Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Africa orientale

Disoccupazione maschile in Africa orientale nel 2025 — 3,54%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,08 p.p..

2025 3,54% +0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 4,78%1993
Minimo del periodo 3,03%2014

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Africa orientale, 1991–202533,544,5519911995199920032007201120152019202320251991: 4,62%1992: 4,77%1993: 4,78%1994: 4,68%1995: 4,45%1996: 4,4%1997: 4,35%1998: 4,33%1999: 4,35%2000: 4,33%2001: 4,21%2002: 4,11%2003: 3,97%2004: 3,77%2005: 3,58%2006: 3,47%2007: 3,4%2008: 3,35%2009: 3,52%2010: 3,65%2011: 3,46%2012: 3,22%2013: 3,04%2014: 3,03%2015: 3,07%2016: 3,12%2017: 3,27%2018: 3,38%2019: 3,53%2020: 4,1%2021: 4,04%2022: 3,84%2023: 3,71%2024: 3,5%2025: 3,54%
Variazione nel periodo: −1,08 p.p. Media annua: -0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa orientale

Africa orientale 3,54%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Africa orientale, per anno Africa orientale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,54 +0,04 p.p.
2024 3,5 −0,21 p.p.
2023 3,71 −0,13 p.p.
2022 3,84 −0,2 p.p.
2021 4,04 −0,05 p.p.
2020 4,1 +0,57 p.p.
2019 3,53 +0,15 p.p.
2018 3,38 +0,12 p.p.
2017 3,27 +0,14 p.p.
2016 3,12 +0,05 p.p.
2015 3,07 +0,04 p.p.
2014 3,03 −0,01 p.p.
2013 3,04 −0,18 p.p.
2012 3,22 −0,24 p.p.
2011 3,46 −0,19 p.p.
2010 3,65 +0,13 p.p.
2009 3,52 +0,17 p.p.
2008 3,35 −0,05 p.p.
2007 3,4 −0,07 p.p.
2006 3,47 −0,12 p.p.
2005 3,58 −0,19 p.p.
2004 3,77 −0,2 p.p.
2003 3,97 −0,14 p.p.
2002 4,11 −0,1 p.p.
2001 4,21 −0,12 p.p.
2000 4,33 −0,02 p.p.
1999 4,35 +0,02 p.p.
1998 4,33 −0,02 p.p.
1997 4,35 −0,05 p.p.
1996 4,4 −0,05 p.p.
1995 4,45 −0,23 p.p.
1994 4,68 −0,1 p.p.
1993 4,78 +0,01 p.p.
1992 4,77 +0,15 p.p.
1991 4,62

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.